UAL è Accoglienza, è Festa, è Condivisione

serata-pro-ual_1“UAL è Accoglienza, è Festa, è Condivisione”. Questo slogan campeggiava alla base del palco dell’Auditorium “Filippo Fiorentino” dell’Istituto Secondario Superiore di Rodi Garganico, che la sera del 20 dicembre scorso ha ospitato la ormai tradizionale serata pro UAL, che da qualche anno nel periodo prenatalizio consente “l’abbraccio” tra la popolazione locale e gli ospiti della casa-famiglia intitolata a “Santa Maria della Sollecitudine”.

Una festa che è sempre occasione di profonda gioia e di arricchimento per chi partecipa all’incontro con questi nostri fratelli, gli ospiti della casa-famiglia di Rodi Garganico, in particolare quest’anno, per l’approssimarsi del 2013, in cui essa festeggia i suoi 25 anni di attività. Un’occasione in cui, come ha sottolineato don Luigi Nardella, la nostra mente va senz’altro a Silvia Cibelli, che ha voluto questa casa-famiglia e ha reso possibile realizzare un sogno, sulle orme del fondatore dell’UAL, Luigi Battaglini, la cui figura è stata ricordata dal Vicesindaco Pino Veneziani, che ha portato anche i saluti del Sindaco, Nicola Pinto, e di tutta l’Amministrazione comunale, che con la presenza dell’Assessore alla Cultura, Concita Bisceglie, e i Consiglieri Salvatore Saggese e Carlo Vallese ha voluto dimostrare l’interessamento e la sensibilità per questo tipo di problemi, accogliendo l’invito di don Luigi Nardella a che tutta la comunità si faccia carico dei bisogni di questi nostri fratelli più deboli, vivendo questa esperienza come un dono di Dio, il Cui messaggio di salvezza passa attraverso la Grotta di Betlemme e la nascita di Gesù ma anche attraverso la Grotta di Lourdes e le apparizioni Mariane, da cui ha preso il via l’opera di Luigi Battaglini.

serata-pro-ual_3Emozioni particolari ha suscitato la lettura da parte di Antonietta Ciavarella, responsabile della casa-famiglia di Rodi Garganico, della lettera di un genitore a un figlio, che, pur se già nota attraverso la rete web, riesce pur sempre a commuovere, andando dritto al cuore di tutti e mettendo ciascuno di fronte alle proprie responsabilità e all’indifferenza che ci induce a volte a trascurare chi ci ha dato la vita e ci ha guidato nei nostri primi anni di vita e nelle mille difficoltà della vita, per i quali, ora che sono loro ad aver bisogno di aiuto, non siamo capaci di trovare il tempo per compiere un gesto d’amore.

La lettera, allegata a una rosa di panno lenci, è stata consegnata a tutti i numerosi presenti come viatico per un atteggiamento di maggiore condivisione e partecipazione, da parte di tutta la cittadinanza, nei confronti della casa-famiglia rodiana, la cui dedica a Santa Maria della Sollecitudine ci si augura possa essere di monito per un atteggiamento più premuroso verso questi nostri fratelli più deboli e bisognosi di aiuto.

Proprio con questo spirito di partecipazione e nell’intento di sensibilizzare anche altri, il Corpo Musicale “Pietro Giannone“ di Ischitella ha allietato, come è già accaduto altre volte in passato, la serata con il suo concerto. Uno storico complesso bandistico che ha iniziato la sua vita nel lontano 1873 ed è stato capace di rinnovarsi nel corso degli anni affidandosi all’entusiasmo dei giovani che anche oggi compongono l’organico, a partire dal suo direttore, il più giovane direttore del complesso bandistico, il M° Antonio Falco, che lo dirige ormai da dieci anni. Un direttore che, nonostante la giovane età, presenta un curriculum di assoluto rispetto.

serata-pro-ual_2La serata, presentata con la solita spigliatezza e simpatia da Angelo Voto, operatore presso l’UAL di Rodi Garganico, ma anche componente del Corpo Musicale “Pietro Giannone”, ha visto il Complesso Bandistico, che annovera tra i suoi componenti anche alcuni validissimi elementi di Rodi, spaziare da brani tipicamente natalizi, come White Christmas, nell’arrangiamento per orchestra di fiati a cura di Naohiro Iwai, a musiche di James Barnes, di Lorenzo Pusceddu con il sax alto di Francesca Rosa, di Jan de Haan, Jacob de Haan, Frank Erickson. Affidati alla splendida voce di Francesco Canestrale, sono stati eseguiti brani resi famosi da Andrea Bocelli e Luciano Pavarotti, come Canto della Terra e Un amore così grande. E’ seguito un omaggio a Lucio Dalla con l’esecuzione della sua Caruso. Il concerto, che ha entusiasmato i numerosi presenti, come hanno sottolineato alla fine di ogni brano gli applausi e uno stentoreo «Bravi» lanciato dalla sempre spontanea ed estroversa “nonna Caterina”, si è concluso con un medley di canti natalizi, che ci ha riportato al clima di festa, della festa più bella dell’anno, con l’augurio che il Bambino possa nascere prima di tutto nei nostri cuori, sì da rendere possibile accogliere quel messaggio con cui si conclude la lettera di un genitore a un figlio: «Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una spalla su cui poggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te. Aiutami a camminare, aiutami a finire i miei giorni con amore e pazienza, in cambio io ti darò un sorriso e l’immenso amore che ho sempre avuto per te».

Pietro Saggese per “Missione – Rivista trimestrale della Pia Unione Amici di Lourdes, Anno LX ottobre-dicembre 2012”

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