Mandiamoli avanti, lo meritano

puglia-morte-suaNessuno può immaginare quale sia la nostra soddisfazione – come giornale e, di riflesso, come Associazione – quando giovani garganici (nella fattispecie peschiciani o ‘assimilati’) entrano in contatto con noi. Succede molto di rado, è vero, ma quando accade, la voglia di accettarne subito le istanze diventa urgenza. Così è avvenuto quando abbiamo aperto la mail indirizzata a Punto di Stella e nelle prime righe abbiamo letto: “Vi scrivo per segnalarvi un’importante iniziativa di 3 peschiciani ‘di seconda generazione’…”

Immediatamente le nostre antenne hanno cominciato a vibrare. Abbiamo saltato a pie’ pari il periodo della presentazione di chi ci scriveva e siamo andati al nocciolo di quella iniziativa che ci veniva sventolata sotto il naso: la partecipazione al concorso “In Contatto” promosso da Ass.zione Naz. Comuni Italiani (Anci) e Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con la community di Cineama. L’obiettivo è finanziare e assistere la produzione di dieci cortometraggi a tema ‘pugliese’ o ‘abruzzese’ (essendo queste regioni partners del progetto). A questo punto le antenne di cui sopra hanno preso a emanare sibili insopportabili che potevano essere attutiti – almeno – solo conoscendo i parametri progettuali.

Non ce n’è stato bisogno, poiché senza mezzi termini ci è stato presentato l’esito cui i tre giovani erano pervenuti: una commedia – “La Puglia è la morte sua!” – basata sui piatti tipici peschiciani, protagonista una chef di nome Aspasia (già il nome evocava notevoli suggestioni per la sua etimologia*) e uno “strano incontro con l’Oscura Signora”. Insomma, la morte prima o poi arriva per tutti, ma quando giunge alla porta di Aspasia, chef dal carattere irruento, le cose iniziano a prendere una strana piega. La chef, infatti, le offrirà un ultimo pasto prima del grande viaggio…

E ci fermiamo qui, ma se il desiderio di saperne di più si è fatto pressante iscrivetevi a www.cineama.it e, seguendo il link http://www.cineama.it/projects/lapugliaelamortesua, non solo potrete leggerne la sceneggiatura (che trovate anche nella categoria PERIODICI di Città Gargano di questo giornale on-line) ma, cliccando su “Vota questo progetto per In Contatto” (entro il 13 aprile 2013), darete e daremo tutti insieme una mano a questi creativi ragazzi nella corsa verso la vittoria e vedere realizzato un sogno: produrre un cortometraggio. In coda a questo articolo la scheda con la sintesi del regolamento del concorso.

Vediamo ora chi sono questi tre ‘capitani coraggiosi’ (sarebbe meglio dire ‘mozzi coraggiosi’). Due, Silvia Cannarozzi e Michele Marino, figli di peschiciani, sono residenti rispettivamente a Bergamo e Torino, il terzo – Valentina Persico, – è una foggiana che ha Peschici nel cuore e vi passa tutto il suo tempo libero. Per farsi riconoscere, Silvia dice di sé (‘perché funziona’): “Sono figlia di Rocco Cannarozzi e nipote di Grazietta, che aveva il negozio di alimentari di fronte al ‘supermercato’ (ex Crai; ndr) , vicino all’ex edicola di Mimì (‘Minguannë’).

E passiamo al secondo, Michele Marino. “Le parole che non vomito”, sottotitolo: ‘I racconti di Carlo Dantin’, il suo primo romanzo edito da Statale 11. Marino, il “raccontatore di emozioni”, ha visto la sua firma apparire puntualmente ogni primo del mese – e per svariati mesi – nella Terzapagina di questo nostro sito, sorprendendoci con le sue invenzioni letterarie sempre diverse, sempre più strane, surreali a volte, volutamente infantili altre, che hanno trovato buona accoglienza fra i nostri utenti (basta controllare il contatore-visite).

Del terzo, Valentina Persico, sappiamo poco, ma quel poco ci conforta, alla luce di quanto si snocciola nella sceneggiatura: ha la passione della cucina. Soltanto a scorrere l’elenco delle portate che Aspasia prepara per l’Oscura Signora – bruschetta, insalata di polpo, orecchiette con sugo di melanzane e cacio ricotta, melanzane ripiene, spigola al forno con patate… – la sua presenza fra i progettisti è ben giustificata.

Non resta che accogliere appello e invito della SuperTriade e spingerla in vetta alla classifica (o almeno nei primi dieci posti, questi i progetti da premiare) distinguendosi sui 96 iscritti al concorso. L’iscrizione a cineama.it è più semplice di quanto sembri e se il “campo” BIOGRAFIA che vi propongono di completare vi spaventa, sappiate che basta una sola frase per continuare. Provare per credere. Conosciamo lo spirito di solidarietà che lega nei momenti importanti i Garganici, quindi… Ah, scusate, avete già votato? Allora… passate parola. Questa la parola d’ordine!

Piero Giannini

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