All’Università dauna nessun calo di iscritti

universita-di-foggiaHa un diavolo per capello Giuliano Volpe, ogni qualvolta si tira in ballo la sopravvivenza delle piccole università; sbraita il rettore (autosospesosi da qualche settimana in quanto candidato per Sel al Senato) in ogni occasione in cui qualcuno mette a rischio quelle realtà universitarie che a fatica cercano di consolidarsi nei tessuti economico-culturali di città che dopo anni hanno ottenuto un ateneo. «L’università di Foggia a rischio? Non scherziamo. Certo non viviamo momenti felici, ma da qui a pensare a soppressioni ce ne passa, specie dopo i sacrifici fatti e i salti mortali che ogni anno si fanno per far quadrare i conti». Ma nell’ultima centrifuga mediatica quella che in tutta Italia suona come un pericoloso campanello di allarme per le università in genere e per quelle piccole in particolare c’è il calo delle iscrizioni e la fuga dalle università.

«Il calo delle iscrizioni e la fuga dalle università? Noi a Foggia per fortuna abbiamo un fenomeno contenuto: una ottantina anche meno quest’anno su quasi dodicimila iscritti, ma è il tutto che appariva inevitabile oltre che prevedibile. I numeri in picchiata sono gli esiti delle politiche sciagurate contro gli atenei in genere. Non ha peli sulla lingua il prof. Giuliano Volpe, rettore dell’Università di Capitanata quando si parla di fuga dagli atenei, calo di iscrizioni. «Lei pensi che solo a Foggia abbiamo avuto un taglio di finanziamenti statali pari al dieci per cento. Cosa significa? Cinque milioni in meno rispetto allo scorso anno. Se vuole che sia più esplicito le dico che da 39 milioni del 2013 siamo passati a qualche spicciolo in più di 34 milioni del 2012. Stiamo parlando di risorse che coprono al massimo le spese del personale».

Il rettore Volpe parla di politiche suicide. A questo si aggiunga la delegittimazione operata nei confronti delle università come effetto indotto. «L’aumento delle tasse ha inciso e non poco: a Foggia siamo stati costretti a passare da un introito di 3 milioni e 200 mila a 7 milioni circa: la tassa pro capite che prima era di 360 euro a studente ora è di 560. La media nel Sud è di 650 euro a universitario». Un dato in controtendenza rispetto all’Europa. Volpe lo rimarca: «In Germania hanno quasi tolto le tasse». Sulla stessa lunghezza d’onda il pro rettore dell’Università di Foggia, il noto urologo Peppe Carrieri: «Da noi nel 2012 oltre 2700 immatricolati, quest’anno il dato sovrapponibile e in tal senso non si può parlare di fuga o cali. Ma è chiaro che le politiche in favore delle università in genere – rimarca Carrieri – vanno riviste. Bisogna investire e ridare prospettive e speranze ai giovani universitari».

Ma il rettore Volpe conclude con un appello. «Il calo generalizzato in Italia, anche se non riguarda Foggia, è un campanello d’allarme che deve far riflettere. Prima l’incremento delle immatricolazioni era progressivo, era un trend, ora è diverso. Se abbiamo del resto il numero più basso di laureati in Europa una ragione c’è». E conclude: «Ci era stata imposta una soglia del quaranta per cento di laureati: una soglia lontana dall’essere raggiunta. C’è un malessere diffuso nelle università italiane e questo non per colpa di chi le gestisce, ma a causa dei tagli. Con quel poco di risorse disponibili sopravvivere sarà dura. Ma, tranquilli a Foggia ci sono tutte le premesse per andare avanti e migliorarsi nelle strutture e nella formazione. Bisogna lavorare perchè questa politica suicida praticata a tutto svantaggio dei ragazzi e degli atenei in genere inverta la sua tendenza. Un paese che non ha il coraggio di investire sulle sue risorse umane e intellettuali è un paese non adeguato ai tempi della conoscenza che in Europa e nei paesi emergenti viaggiano su parametri di gran lunga più elevati». E Foggia? «Qui sono state create le premesse per crescere e andare lontano».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici