Spaccio in piazza, 5 arresti

conferenza-stampa-arrestiLa piazza principale di Rodi restituita al paese dopo le numerose lamentele di cittadini per la presenza di pusher e clienti, e «tolta» a cinque giovanissini che ne avevano fatto il teatro di un giro di spaccio di cocaina, hashish e marijuana. E’ quanto sostengono carabinieri e Procura di Lucera nel commentare il blitz antidroga «Piazza pulita» basato anche su riprese filmate, che all’alba di ieri ha portato all’arresto di 5 giovani di Rodi, uno finito in carcere e gli altri 4 ai domiciliari. Il gip del Tribunale di Lucera accogliendo le richieste della Procura ha disposto la detenzione in carcere per M. V., 26 anni; e gli arresti domiciliari per L. D., 29 anni; B. P. D. F., 25 anni; G. V. di 24 anni e il trentatreenne L. V.. Sono accusati di numerosi episodi di spaccio per fatti avvenuti tra il febbraio e il settembre 2012: i provvedimenti restrittivi li hanno eseguiti i carabinieri della locale caserma e i colleghi della compagnia di Vico. I particolari dell’operazione li hanno resi noti il procuratore capo di Lucera Domenico Seccia , il comandante provinciale dell’Arma colonnello Antonio Basilicata e il capitano Maurizio Petracca comandante della compagnia di Vico, nella conferenza stampa svoltasi nella caserma «Guglielmi» di Foggia presso il comando provinciale.

«Le indagini sono cominciate un anno fa» hanno detto gli investigatori «ed hanno preso spunto da una serie di segnalazioni e lamentele di cittadini residenti nel centro storico di Rodi raccolte dai militari della locale caserma, relative ad un intenso via vai nella centrale piazza Luigi Rovelli di giovani, alcuni dei quali noti perchè in passato coinvolti in controlli antidroga». Le indagini partite a febbraio 2012 e proseguite per sette mesi sino al settembre successivo «hanno consentito di accertare l’attività di spaccio nella piazza. I carabinieri hanno documentato i movimenti dei ragazzi che gravitavano nella piazza, con servizi di osservazione, pedinamento e videoriprese». Un riscontro a quanto emerso nel corso delle indagini – dice l’accusa – è nei sequestri di droga appena acquistata da «clienti», una decina di giovani di Rodi sono stati infatti segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti: sono 20 «gli episodi di spaccio documentati mediante videoriprese».

Tre dei presunti clienti sono stati denunciati a piede libero per favoreggiamento perchè quando furono controllati dai carabinieri e trovati in possesso della droga, mentirono su chi gliel’avesse ceduta. A dire degli investigatori lo spaccio avveniva in qualsiasi ora della giornata, in un dedalo di vie strette, alcune delle quali percorribili solo a piedi, con segnali – anche fischi – per avvertire dell’arrivo degli acquirenti. «Siamo di fronte ad un’indagine importante» ha rimarcato il procuratore capo Seccia «perchè ha tolto l’acqua a chi vuole inquinarla e infettarla», anche se «bisogna registrare un fallimento per la società perchè anche in questa circostanza sono coinvolti giovanissimi, una spia che in questo periodo di recessione e crisi economica, il fenomeno dello spaccio è in espansione». Pur se nessuno degli indagati è stato mai sospettato di vicinanza a elementi della criminalità organizzata, magistrati e investigatori ritengono che in generale sul Promontorio dietro il ricco affare dello spaccio ci sia la mafia garganica.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici