Siglato il «Patto per la Sicurezza dell’Area Garganica»

patto-sicurezza-garganoUna giornata storica per il Promontorio, non solo dal punto di vista prettamente formale. Alla cerimonia della firma erano presenti il Prefetto Latella, il Questore di Foggia, i Comandanti di Carabinieri e Guardia di Finanza ed i sindaci di Manfredonia, Vico del Gargano, Rodi Garganico, Vieste, Monte Sant’Angelo, Rignano Garganico, Cagnano Varano, Ischitella. Un fronte unico per vincere la sfida contro la micro e macro criminalità avviata in maniera sistematica già da qualche tempo con risultati importanti, anche se il territorio rimane tristemente noto per le reiterate azioni di sfrontata sfida allo Stato, come accaduto recentemente a Monte Sant’Angelo e Rodi Garganico.

Nella sostanza il Patto per la Sicurezza rappresenta un modello operativo in grado di favorire la collaborazione fra le parti, la condivisione di linee strategiche di azione, una più efficace sinergia tra le forze della Polizia di Stato ed i corpi di Polizia Municipale teso sia ad un controllo maggiormente incisivo del territorio e sia a migliorare il contrasto alla criminalità in un territorio che cerca con grande fatica di fronteggiare le emergenze connesse alla presenza di una criminalità sempre più aggressiva. I Comuni sono autentiche frontiere in questo difficile momento storico che richiede, quindi, la massima sinergia tra le istituzioni e la Prefettura si impegna a coadiuvarli nella ricerca di fondi comunitari, per esempio, come nel caso della videosorveglianza urbana.

Fronteggiare l’abusivismo nel commercio su suolo pubblico, in questo caso le forze di Polizia dovranno assicurare il loro intervento, l’occupazione abusiva di immobili con la messa in sicurezza di quelli abbandonati o incustoditi; garantire assistenza alle vittime di racket ed usura; monitorare i beni confiscati alla criminalità; proseguire nel contrasto agli ormai immancabili furti di rame, ma anche d’acqua; combattere il lavoro sommerso e lo sfruttamento dei lavoratori. Non si tratta di repressione, bensì di costruire tutti insieme il nostro futuro e migliorare il presente. E’ per questa ragione che sono previsti interventi profondi, alla radice, dal punto di vista sociale e culturale.

Matteo Palumbo

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