Picchiato per aver usato il fischio, riabilitato dal giudice

Ferrovie del GarganoIl macchinista aggredito dal proprietario di un albergo l’estate scorsa nella stazione di Rodi Garganico, colpevole di aver usato troppo insistentemente il segnalatore acustico, potrà portare in giudizio il suo aggressore. Il giudice di pace del Tribunale di Lucera, dopo la presentazione di un ricorso, ha infatti riabilitato le ragioni del lavoratore (sostenute dal pubblico ministero) ammettendo però a processo solo l’accusa relativa all’aggressione, tralasciando le ingiurie subite dalla vittima. Meglio di niente: inizialmente, infatti, il giudice aveva respinto in toto la richiesta del pm sollevando le proteste del sindacato Filt Cgil che aveva parlato di «decisione da lasciare esterrefatti».

«Sono felice per il ravvedimento, sia pur parziale, del giudice – commenta il macchinista Amerigo D’Antuono, 46 anni – quell’archiviazione avrebbe creato un precedente pericoloso quasi a voler giustificare chi, esasperato, può permettersi di fare di tutto». «Quella sera – ricorda il macchinista – ero alla guida del treno notturno sulla Peschici- San Severo e, prima di entrare nella stazione di Rodi, ho dovuto azionare il fischio perchè c’era un gruppo di persone all’altezza del passaggio a livello, in prossimità di un albergo. Il signore che mi ha aggredito ha rincorso il treno, è salito sul vagone inveendo contro il capotreno e poi si è diretto verso la mia cabina, colpendola con calci e pugni. Allora sono uscito, gli ho chiesto le ragioni di quella sfuriata: sosteneva l’esistenza di un’ordinanza del sindaco che impedisce l’uso del segnalatore acustico in quel punto. Non mi risulta, ma prima che potessi rispondere il mio aggressore mi ha ricoperto di parolacce e poi mi ha sferrato un pugno sul labbro inferiore, facendolo sanguinare».

A causa di quell’aggressione il macchinista, che è stato soccorso dal personale del 118, ha riportato una prognosi di quindici giorni. «Credevo che bastasse tutto ciò per sostenere un’accusa – conclude il macchinista – e invece ho dovuto ripresentare un altro ricorso e farlo pure a tempo di record, fra Natale e Capodanno (l’archiviazione è stata notificata il 24 dicembre) perchè avevo solo dieci giorni a disposizione».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici