Guardia Costiera Manfredonia scopre ristoranti furbetti e sequestra pesce

PesceCome ogni anno, durante il periodo natalizio, la Guardia Costiera Sipontina esegue con efficacia ed impegno le attività di verifica lungo la filiera della pesca con lo scopo di tutelare il consumatore di fronte ai tentativi di lederne i diritti. I tentacoli dell’illegalità minano il rispetto delle normative vigenti, falsando la concorrenza e colpendo costantemente il più “debole”: il pescatore onesto, l’esercente corretto, il comune cittadino.

Per quanto sopra, nel corso del mese di dicembre, i militari della Guardia Costiera della provincia di Foggia, coordinati dal Capitano di Fregata Francesco STAIANO, hanno intensificato le ispezioni e verifiche di rito, riscontrando numerose violazioni e ponendo sotto sequestro 31.000 kg circa di pesce per violazioni alle norme igienico sanitarie e frodi commerciali.

Sono stati elevati 17 verbali amministrativi, comminando 21.512 € circa di sanzioni, nonché 16 persone sono state deferite all’autorità giudiziaria per violazione delle norme penali.

Particolarmente deplorevole è risultato, inoltre, l’aver scoperto in alcuni ristoranti della Provincia di Foggia la somministrazione di prodotto ittico spacciato per fresco ma che in realtà, da controlli più approfonditi, è risultato essere congelato con l’evidente intento di perpetrare una frode in commercio a scapito degli ignari avventori.

In alcuni centri all’ingrosso di prodotti ittici, sempre della Provincia di Foggia, sono state riscontrate, inoltre, violazioni alle norme igienico sanitarie, mancanza di etichette/tracciabilità del prodotto venduto ai consumatori, e detenzione ai fini della commercializzazione di prodotto ittico scaduto da tempo, ed ancora prodotto ittico al di sotto della taglia minima consentita dalle vigenti disposizioni nazionali e comunitarie, e prodotto ittico in cattivo stato di conservazione sequestrato ad ambulanti abusivi.

L’enorme quantitativo di prodotto ittico sequestrato evidenzia l’impegno profuso dagli uomini e donne della Capitaneria di Porto per la tutela della salute avendo evitato, sulle tavole natalizie dei consumatori, la presenza di possibili rischi per la salute o di prodotti ittici ingannevoli.

Il prodotto ittico in cattivo stato di conservazione o scaduto, o la cui origine non è riscontrabile, dopo gli accertamenti sanitari di rito, è stato interamente distrutto mediante conferimento a ditte autorizzate a ricevere rifiuti pericolosi, mentre quello in buono stato di conservazione è stato devoluto in beneficienza ad enti caritatevoli.

Nell’augurare a tutti buon anno, si informa che l’attività di vigilanza proseguirà con analogo impegno per tutto l’anno consigliando ai consumatori di pretendere sempre, qualora fossero assenti, tutte le informazioni utili ai fini della tracciabilità, compresa la data di scadenza, ed evitare l’acquisto di prodotto ittico lungo le arterie stradali da ambulanti abusivi.

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