«Dare risposte immediate alla spirale di violenza»

Porto Turistico Rodi GarganicoIndagini complesse e indiscutibilmente difficili quelle che stanno svolgendo i carabinieri da alcuni mesi a questa parte sulla preoccupante cappa di paura che è calata su Rodi colpendo i massimi esponenti della rappresentanza politica. Indagini seguite personalmente dal procuratore della Repubblica di Lucera, Domenico Seccia; ma anche in Prefettura è suonato, e non da oggi, il campanello d’allarme sulla gravità degli atti malavitosi che, a scadenza, si registrano a Rodi Garganico, una comunità che vive questa situazione con il comprensibile timore che possa esserci un’escalation.

Puntare un fucile caricato a pallettoni contro la finestra dell’abitazione dell’es sindaco D’Anelli, sapendo che all’interno ci sono i suoi familiari vuol dire che si va al cuore degli affetti più cari; un segnale inquietante che lascia poco spazio all’immaginazione. C’è soltanto l’urgenza di trovare il bandolo della matassa che possa dare un nome a chi (o coloro) ha portato a termine un disegno criminale che solo per una fortunata coincidenza non ha causato vittime. La famiglia dell’ex sindaco abita in località “Valle”, nell’immediata periferia del centro garganico; l’abitazione è ubicata all’interno di una pinetina, facilmente raggiungibile e ben visibile dalla strada. Un solo colpo esploso da un fucile caricato a pallettoni che ha mandato in frantumi un’ampia vetrata: sei i pallini penetrati in casa, gli altri tre conficcati nel muro esterno. Nei giorni scorsi c’era stata anche una riunione in Prefettura nel corso della quale erano state coordinate le iniziative da mettere in atto.

La gravità di quanto accaduto sabato scorso ha fatto salire il tasso di attenzione e preoccupazione da parte degli inquirenti i quali stanno mettendo a punto le strategie per evitare che la situazione possa aggravarsi ancora. Indubbiamente una patata bollente che si trovano tra le mani gli investigatori i quali sono chiamati a dare, quanto prima, un nome a chi sta seminando terrore nella cittadina garganica. In attesa che ci siano risposte ai tanti interrogativi che si chiede l’opinione pubblica, non mancano le testimonianze di condanna del vile atto.

L’amministrazione comunale ha diffuso un comunicato di condanna per l’ennesimo atto di violenza, e di infinita solidarietà al consigliere di minoranza Carmine D’Anelli, appellandoci a tutti i cittadini affinché siano vigili e informino le autorità competenti di qualsiasi notizia che possa fare luce sui fatti delittuosi accaduti in questi ultimi quindici giorni. In questo momento di grande difficoltà ci appelliamo alla collaborazione di tutti e a un sentimento di unità per ristabilire il clima di tranquillità che questo paese ha sempre avuto e che, in ogni caso, dovrà continuare ad avere. L’appello alle Forze dell’ordine, affinché questa spirale di violenza venga stroncata definitivamente.

Il presidente della Provincia, Antonio Pepe, ha espresso la più totale solidarietà. L’episodio di cui è rimasto vittima assieme alla sua famiglia è senza precedenti e di una gravità inaudita. La violenza e la gravità dell’attentato segue peraltro quello compiuto solo pochi giorni fa ai danni del giovane vicesindaco di Rodi, Giuseppe Veneziani, segnale particolarmente grave, che la politica non deve sottovalutare.

Franco Mastropaolo

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici