«Crac Gema», slitta l’udienza per il rito abbreviato

gemaDi rinvio in rinvio. Ora si va al prossimo venticinque novembre col pro­cesso per il crac Gema, la storica con­cessionaria foggiana di riscossione dei tributi fallita. Il legittimo impedimento di uno dei difensori a comparire in aula ha fatto aggiornare la data dell’udienza durante la quale potrebbe essere discus­sa la richiesta di rito abbreviato per tre degli indagati, tra cui il patron di Gema Lanfranco Tavasci difeso dagli avvocati Ursitti e Bocchino. Ieri a causa legittimo impedimento a comparire del difensore di uno degli indagati, Giuseppe Corrie­ro, il Gup ha rinnovato l’appuntamento con l’aula penale del tribunale di Foggia al prossimo 25 novembre. Nella prece­dente udienza il Giudice, Domenico Ze­no, aveva accettato la richiesta di co­stituzione di parte civile avanzata dai comuni e gli enti ”bucati” dalla società di riscossione tributi. 22 le parti offese.

Nello specifico il comune di Anzano di Puglia che non avrebbe incassato dalla Gema importo pari a 69.100,00 euro, Apricena ”bucato” per 6milioni 758 euro, Ascoli Satriano per 328.145,00 euro, Bovino per 1.610,00 euro, Cagnano Varano per 2.101,00 euro, Casalvecchio di Puglia 175.748 euro, Castelluccio dei Sauri per 70.664,00 euro, Cerignola per 7 milioni e 802 mila euro, Foggia 3milioni e 364 mila euro, Lucera per 153.352,00 euro, Motta Montecorvino per 201.642,00 euro, Orta Nova per 514.872,00 euro, Rocchetta San­t’Antonio per 83.845,00 euro, Rodi Gar­ganico per 117.060,00 euro, San Giovanni Rotondo per 2 milioni e 108 mila euro, San Paolo Civitate per 701.635,00 euro, San Severo per 142.178,00 euro, Trini­tapoli per 358.699,00 euro, Vico del Gar­gano per 764 mila euro, Vieste per 2 milioni e 28 mila euro, il comune di Monteiasi in provincia di Taranto per 321.370,00 euro e la Confederazione dei consumatori. In questa vicenda lo ri­cordiamo sono coinvolti, Chicco Tava­sci, 66 anni, patron della società di riscossione tributi “Gema”; la moglie Mi­rella Alberini, 64 anni, presidente del CdA dal 2006 al 2010; la figlia Valentina Tavasci, consigliere del CdA sempre dal 2006 al 2010; Giuseppe Corriero, 55 anni di Bari, ex amministratore delegato dell’azienda e consigliere di amministrazione dal 2010 al 2012; Giovanni Fa­nelli, 44 anni di Potenza, consigliere dia amministrazione negli anni 2010-2011; Vincenzo Laricchia, 48 anni di Capurso, consigliere di amministrazione negli anni 2011-2012; il noto avvocato foggiano Giulio Gentile, che però nella vicenda riveste un ruolo del tutto marginale.

3 commenti

  1. Michele Panella

    MA NON SI PARLA MAI DEI LAVORATORI DELLA SOCIETA’ STORICA GEMA SPA..!!…HANNO PERSO TUTTO CON IL LORO LAVORO..!!!!…IGNARI DI TUTTO QUEL CHE E’ SUCCESSO..!!..CHI PAGA IL CARO PREZZO SONO SEMPRE LA POVERA GENTE I POVERI LAVORATORI..!!!!…LA MIA FORTE SOLIDARIETA’ AI MIEI COLLEGHI.

  2. Danilo Giannone

    Purtroppo le istituzioni ci hanno abbandonato, fregandosene di noi e delle nostre famiglie..Con questo atteggiamento sono stati tutti conniventi con quella maledetta famiglia dei Tavasci..Sono sicuro che il Signore saprà dargli ciòche meritano per aver negato il pane ai nostri figli!!…

  3. Michele Panella

    CARO DANILO BISOGNA COMBATTERE PERCHE’ TUTTO QUESTO FINISCA..!!!!!…IL LAVORO E’ SACROSANTO IL LAVORO E’ DIIGNITA’..!!!!…LE ISTITUZIONI CHE STIANO DALLA PARTE DEI LAVORATORI DI CHI CHIEDE AIUTO IL LORO COMPITO E’ QUELLO..!!!!…LA RABBIA LA NOSTRA RABBIA E’ TANTA CARO DANILO MA BISOGNA COMBATTERE..!!!!!…SIAMO I LAVORATORI GUAI CHI NON CI CONSIDERA..!!!!!!!…..UN FORTE ABBRACCIO DI CHI PURTROPPO E’ SOLO..!!!!!..UN ABBRACCIO A TUTTA LA TUA FAMIGLIA..!!!!…MICHELE PANELLA

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