Blitz al tribunale di Cerignola: la reazione del Sindaco

carabinieri“Mi ha lasciato semplicemente esterrefatto il blitz alle 6 di stamattina delle forze dell’ordine al Tribunale. Un’azione che sinceramente fatico a comprendere e di cui non capisco le motivazioni”. Il Sindaco di Cerignola, Antonio Giannatempo, commenta così l’intervento effettuato per portare via dal Palazzo di Giustizia del centro ofantino i fascicoli e trasferirli al Tribunale di Foggia. Agli avvocati accorsi sul luogo è stato vietato anche soltanto di avvicinarsi ai cancelli di recinzione del Tribunale, e i legali hanno ossequiosamente rispettato le indicazioni delle forze dell’ordine.

Il Tar Puglia, infatti, lo scorso 6 settembre, aveva sospeso l’applicazione del decreto ministeriale dell’8 agosto del ministro Cancellieri, con cui, in applicazione della relativa legge sulla redistribuzione della geografia giudiziaria, era stata disposta la soppressione della Sezione distaccata di Cerignola del Tribunale di Foggia. L’organo di giustizia amministrativa aveva pubblicato il decreto con cui, inaudita altera parte, “il Giudice delegato – recitava il testo – accoglie la suddetta domanda di misura cautelare provvisoria e, per l’effetto, sospende l’efficacia degli atti impugnati nella parte in cui comportano la chiusura della Sezione distaccata di Cerignola entro il 13 settembre 2013. Il presente provvedimento sarà eseguito dalla pubblica amministrazione”.

Peraltro, con un successivo decreto del 16 settembre, lo stesso Tar aveva respinto la richiesta avanzata dal Ministero di revoca della sospensiva concessa il 6 settembre, così confermandola.

“Non si capisce davvero perché non sia stata rispettata la sospensiva disposta dal Tar – dice Giannatempo -. L’organo di giustizia amministrativa aveva infatti fissato al 3 ottobre l’ udienza in contraddittorio tra le parti e, soprattutto, aveva sospeso l’efficacia della nota del Presidente del Tribunale di Foggia riguardante il crono-programma relativo alla soppressione ed al conseguente trasferimento della sezione distaccata. Perché, dunque, non si è aspettato fino al 3 ottobre? Come si è potuti entrare in un immobile di proprietà comunale, che in quel momento era chiuso, senza che di ciò venisse avvertito il Sindaco? E’ l’ennesima dimostrazione del trattamento riservato in più ambiti a questa città. E’ qualcosa di intollerabile che denota , a mio avviso, una mancanza totale di collaborazione tra le istituzioni: Tutte le sentenze vanno rispettate e da tutti, cosa che in questo caso non è certamente avvenuta”.

1 Commento

  1. Gervasius Dé Statuis

    evidentemente non tutte sentenze “vanno rispettate”.. FORZA SILVIO!!!!!!

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici