Tribunali: è scontro totale. Il ministro ricorre al Tar

giustiziaÈ scontro tra ministero e Tar sulla soppressione degli uffici giudiziari. Ieri il ministero della Giustizia ha fatto istanza di revoca del decreto con il quale il tribunale amministrativo barese ha accolto il ricorso proposto dal comune di Bitonto contro la chiusura del palazzo di giustizia. Da Roma è arrivata dunque la richiesta di annullare il provvedimento che ha riacceso le speranze in molti comuni tra Bari e Foggia. In attesa della risposta da parte del collegio che ha concesso la sospensiva, sono arrivati nelle ultime 24 ore altri tre ricorsi proposti dai comuni di Putignano, Monopoli e San Severo. I primi due sono stati respinti dal presidente della seconda sezione, Sabato Guadagno, che ha rimandato la discussione in aula al prossimo 3 ottobre. Secondo il presidente di sezione, non ci sono i presupposti urgenti per bloccare il trasferimento degli uffici giudiziari.

E’ atteso invece per oggi il provvedimento sul Comune di San Severo contrario all’accorpamento al tribunale di Lucera, dove ieri è cominciato il trasferimento dei fascicoli, per ospitare quelli provenienti dagli altri distretti del Foggiano destinati a chiudere. La ministra della Giustizia Cancellieri ha autorizzato per un periodo di 5 anni l’utilizzo dei locali nel tribunale e nella Procura di Lucera, per la collocazione degli archivi, arredi e materiali esistenti nella stessa sede e le relative articolazioni territoriali di Apricena e Rodi Garganico.

Anche nella provincia di Taranto c’è fermento sulla chiusura dei tribunali. Ieri un lungo corteo di protesta ha attraversato le strade di Ginosa per dire “no” alla soppressione degli uffici giudiziari, e da Manduria arriva conferma che oggi l’amministrazione comunale farà appello al Tar di Lecce per ottenere la sospensione del trasferimento, ormai imminente. Non tarderà ad arrivare nemmeno il ricorso da parte del comune di Barletta che ha tentato di convincere il ministro a non chiudere il palazzo di giustizia. Dopo il rifiuto da Roma, l’amministrazione guidata dal neo sindaco Pasquale Cascella ha deciso di rivolgersi ai giudici nella speranza di ottenere una proroga. Il ricorso proposto da Bitonto, il primo del distretto Bari-Foggia, ha accesso le speranze di altri comuni che hanno fatto appello ai giudici. Nell’ultimo Consiglio comunale, tre giorni fa, al termine di una seduta straordinaria, gli avvocati del Comune, assieme ai sindaci di Giovinazzo e Palo del Colle, hanno redatto un documento per ribadire il no della comunità locale alla soppressione degli uffici giudiziari, che saranno accorpati alla sede distaccata di Modugno, una delle tre “salvate” dal decreto di chiusura che entrerà in vigore il prossimo 13 settembre. Il documento insiste sulla cattiva organizzazione dei futuri tribunali e sugli sprechi che questa comporterà. A Bitonto resteranno aperti, e operativi, l’aula bunker e gli uffici del giudice di pace. Dall’altra parte, fanno notare i sindaci, la scelta della sede di Modugno risulta senza criterio: non dispone di parcheggio (al contrario di quella di Bitonto che ne ha uno di 6700 metri quadrati) e non è direttamente raggiungibile con i mezzi pubblici né da Bitonto, né da Palo del Colle, né tanto meno da Giovinazzo.

Valentina Marzo

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