Tribunali: la Cancellieri disposta a modificare il decreto. Nuove speranze per Lucera.

tribunale-luceraLa riforma dei tribunali deve andare avanti, anzi no. La ministra Cancellieri è disposta a modificare il decreto che sopprime trenta tribunali minori, in vigore da sabato, ma a patto che tutto avvenga nell’arco dei prossimi dieci giorni. La disponibilità a rivedere la nuova geografia giudiziaria è stata annunciata, oggi, alle delegazioni provenienti da Lucera e da altre città italiane in cui è prevista la chiusura dei tribunali. “Il Ministro ha dato la propria parola d’onore per ben tre volte – ha detto al TGBLU l’avvocato Raffaele Preziuso presente all’incontro con la Cancellieri – abbiamo dieci giorni di tempo per potere presentare istanza”.

Da indicazioni del Ministro dovranno essere le commissioni di Camera e Senato ad indicare l’elenco dei tribunali da salvare. Ieri nel corso dell’audizione al Senato, la Cancellieri uno spiraglio alla possibilità di mantenere attivi alcuni tribunali in aree a rischio, infondo, l’aveva data. Determinante, naturalmente, sarà il peso dei territori da un punto di vista politico e dunque parlamentare. Intanto, nel caos totale, la tensione resta altissima. Domani è, comunque, l’ultimo giorno di vita di trenta piccoli tribunali, delle sedi distaccate, di piccoli uffici giudiziari. Chiudono i portoni di sedi storiche, prestigiose, come quello di Lucera, condannato a trascinarsi per altri due anni per chiudere i processi civili pendenti. Certo, alla luce degli ultimi annunci, Lucera spera ancora, ma il Comitato per la legalità e l’Ordine degli avvocati si preparano al peggio perché ieri è arrivata la comunicazione dal tribunale di Foggia, che ordina il trasloco dei fascicoli a partire da venerdì. In queste ore si susseguono assemblee per organizzare sit in e proteste. A Lucera il consiglio comunale sarà in seduta permanente all’interno del Tribunale. Lo stesso stanno facendo a Cerignola, dove ieri sera si era diffusa la voce di un trasloco dei fascicoli da attuare sotto il controllo delle forze dell’ordine.

Rosalia Marcantonio

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