Tribunale di Lucera: la protesta si sposta in strada. Occupata piazza Tribunali

tribunale-luceraDalle aule di giustizia la protesta si sposta nelle strade di Lucera. Lunedì mattina avvocati, professionisti, persone comuni hanno occupato piazza Tribunali, di fronte al Palazzo di Giustizia, che potrebbe essere soppresso nell’arco dei prossimi due anni. Hanno sbarrato l’accesso alla piazzetta con auto e mezzi di fortuna: transenne, contenitori per la raccolta differenziata e catene, in segno di disappunto contro l’ultima decisione del Ministero della Giustizia annunciata il 5 settembre. In quella data, una nota ministeriale, ha fissato la chiusura del presidio giudiziario lucerino entro due anni dall’entrata in vigore della riforma sulla geografia giudiziaria. Il sit-in permanente, di fronte alla sede di giustizia, non sarà smobilitato e proseguirà ad oltranza. Almeno fino a giovedì 12 settembre. Martedì 10 settembre alle 18,30, in quell’area, si terrà un Consiglio Comunale straordinario e monotematico voluto dal Sindaco Pasquale Dotoli e dal Presidente della massima assise cittadina Giuseppe Pica.

A lui, in qualità di consigliere regionale, sono rivolte le aspettative per proporre un referendum abrogativo delle norme nazionali che porteranno al taglio della sede giudiziaria federiciana insieme a 220 sedi distaccate tra cui: Apricena, Cerignola, Manfredonia, Rodi Garganico (per il quale si attende il pronunciamento del TAR), San Severo e Trinitapoli. Questa mattina, in piazza, c’erano i rappresentanti dell’Ordine forense lucerino con il Presidente, l’avvocato Giuseppe Agnusdei, della Camera Penale con il segretario, l’avvocato Antonio Santacroce e il Comitato per la difesa del Tribunale, rappresentato dal suo primo esponente, l’avvocato Raffaele Preziuso.

Mercoledì 11 settembre nuova visita a Roma del primo cittadino Dotoli, ma anche di Agnusdei e Preziuso, che saranno ricevuti dai parlamentari del territorio prima che questi ultimi siano sentiti dal Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Obiettivo dichiarato: ottenere un decreto correttivo all’attuale riforma che salvaguardi il Tribunale di Lucera e possa porre al riparo anche gli uffici decentrati di Rodi e Apricena.

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