Tribunale: caos udienze, fascicoli introvabili

giustiziaDipendenti e avvocati in prima linea ma i cittadini subito dietro. Tutte martiri di una situazione di caos che sta sempre più emergendo al tribunale di Lucera, inteso come palazzo in cui le disposizioni ministeriali vogliono la celebrazione dei processi penali pendenti, compresi quelli provenienti dalle sedi distaccate di Apricena e Rodi Garganico.

Sulla carta il ragionamento ha retto fino a venerdì mattina quando il campionario ha offerto diverse situazioni tutte concentrate in una sola aula del primo piano del palazzo. Il traffico di atti, notifiche e procedimenti ha causato un vero ingorgo, con tanto di denunce di interruzione di pubblico servizio fatte da alcuni avvocati del Gargano, i più agguerriti e arrabbiati per quanto sta accadendo. Costretti a percorrere centinaia di chilometri, si sono organizzati con viaggi in auto in comune, ma quando sono arrivati davanti al giudice la situazione è letteralmente esplosa, visto che le udienze sono state spostate a Lucera ma i fascicoli erano rimasti al loro posto.

“Per le udienze monocratiche mancavano i fascicoli del dibattimento e del pubblico ministero che erano irreperibili anche per Apricena – hanno spiegato alcuni avvocati di Rodi – e non poteva essere diversamente, visto che il Tar ha sospeso il trasloco ma nessuno si è preoccupato di considerare questa situazione”. A questo si è aggiunto che diverse udienze monocratiche sono state smistate ad altro giudice che a sua volta dovrà decidere se proseguire i procedimenti o rimetterli al presidente del tribunale per una nuova assegnazione.

“E poi c’è lo scandalo delle udienze preliminari – ha aggiunto Francesco Di Battista, consigliere comunale di Lucera ma anche penalista – perché dietro la porta dell’aula apprendiamo da un fogliettino scritto con il pennarello che queste si sarebbero tenute a Foggia mentre le notifiche le fissavano regolarmente a Lucera. Sarà pure state fatta la riforma della geografia giudiziaria, ma il codice di procedura penale non mi pare sia stato modificato. E’ chiaro che molti di noi presenteranno denuncia alle procure competenti perché a Foggia vengono prese decisioni aberranti”.

La situazione di caos e delirio per molti aspetti coinvolge anche il personale, visto che i pochi cancellieri rimasti spesso vagano per il tribunale come degli zombie senza meta. “Dopo essersi portati i fascicoli non ci hanno lasciato nemmeno la posta da leggere”, ha detto uno a mezza bocca, dando e ricevendo solidarietà con gli avvocati i quali pare abbiano deciso di utilizzare ogni mezzo legale per contestare le dichiarazioni di “soddisfazione” che il ministro Anna Maria Cancellieri ha rilasciato a commento dell’inizio di questa vera e propria rivoluzione giudiziaria. Perché a una settimana dall’entrata in vigore della riforma, in Capitanata è quindi già ampia a variegata la casistica di situazioni imbarazzanti, che sarebbero pure comiche se non si trattasse di amministrare la giustizia in nome e per conto dei cittadini italiani.

Riccardo Zingaro

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