Trasferimento fascicoli giudiziari, insorge l’ordine forense

fascicoli-tribunaleIl Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, riunitosi questa mattina al primo piano del Tribunale, esprime sdegno e sentimento di condanna per “l’esecrabile azione di forza posta in essere dalle Autorità finalizzata al trasferimento dei fascicoli di causa della sezione distaccata di Cerignola”.

“È evidente – sottolineano – che le modalità ed i termini con i quali si è agito lasciano sgomenta l’intera classe forense che sino ad oggi ha utilizzato strumenti legittimi di confronto e di dialogo, ricorrendo per la tutela dei propri diritti all’autorità Giurisdizionale e mai ad abusi o forme illegali di protesta”

“Mentre l’Ordine Forense sedeva come sempre ai tavoli Istituzionali ove esplicitava le proprie ragioni nel consesso e nelle forme adeguati al proprio irrinunciabile ruolo, le Autorità, in dispregio di provvedimenti giudiziari legittimi e ancora oggi efficaci, provvedevano con modalità ed impiego di forze, normalmente utilizzate in occasione dell’esecuzione di misure cautelari applicabili nella lotta alla più feroce criminalità, a prevaricare i diritti dei cittadini e dell’avvocatura” aggiungono.

“Gli avvocati tutti – continuano – a dispetto di tale illegittimo comportamento, nel solco della legalità, prendono atto che sono venute ormai meno le condizioni per mantenere un dialogo costruttivo e collaborativo, sottolineando ancora che gli obiettivi saranno perseguiti con la sola forza della ragione e del diritto”.

“C’è un provvedimento del TAR che sospende la decisione dello spostamento delle attività di Cerignola a Foggia, l’azione di forza del presidente del Tribunale evidenzia un corto circuito tra le istituzioni”, ha commentato questa mattina in conferenza stampa il presidente del consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, Antonio Ciarambino.

“Quanto accaduto è un atto di arroganza politica, una legge partorita in modo sbagliato che ha portato ad una situazione di estremismo. Le conseguenze sono già visibili. Basta recarsi in Tribunale a Foggia ed è già evidente la difficoltà nello svolgere le cause all’interno di anguste ed affollate aule di udienze, nelle cancellerie, dove sovrabbondano i fascicoli provenienti dalle sezioni distaccate e, di contro, si riducono gli spazi di lavoro, anche nelle stanze degli ufficiali giudiziari. E’ stato commesso un grave errore ed è bene che le istituzioni intervengano per porre rimedio prima di ritrovarci a vedere camminare la macchina della giustizia con la retromarcia”, ha concluso Ciarambino.

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