Taglio tribunali, Cancellieri «apre» al mantenimento delle sedi in zone a rischio criminalità

tribunale_rodiIeri convinta che il taglio dei piccoli tribunali, al via dal 13 settembre, non subirà battute d’arresto o ridimensionamenti last minute: la riforma è «epocale», ora «deve partire e partirà». Oggi, intervenendo a “Start” (Radio 1 Rai), possibilista sull’ipotesi di non chiudere piccoli uffici giudiziari almeno nelle zone ad alto tasso di criminalità, con un correttivo ancora da definire al Dlgs che eviterà «situazioni a rischio», soprattutto a sud. Una piccola apertura, su cui usa «il condizionale perché devo valutarli con la Camera e con il Senato», quella del Guardasigilli Anna Maria Cancellieri, che cerca così di resistere al pressing (trasversale) dei nemici della riforma.

In vista della scadenza di metà settembre, la linea dei ministro aveva infatti incassato già ieri l’altolà del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri (Pdl) che ha replicato a stretto giro al Guardasigilli citando il voto unanime del Parlamento «per un rinvio della soppressione della chiusura dei tribunali. Se la Cancellieri procederà ugualmente farà una scelta grave e in contrasto con la volontà delle Camere. Sarebbe un atto gravissimo che renderebbe ancora più precaria la vita del governo».

Oggi a ribadire il concetto ci pensa il senatore Pdl, Giacomo Caliendo, che ricorda l’accoglimento da parte del Governo di Ordini del giorno di Camera e Senato votati da una maggioranza più ampia di quella del Governo per l’introduzione di alcune correzioni alla riforma, disponibilità seguita dall’approvazione (da parte della Commissione Giustizia del Senato) della proroga di un solo anno della riforma.

Dalle file del Pd, l’invito a rispettare le scelte del Parlamento condivise dal Governo arriva dal responsabile Giustizia del partito, Danilo Leva, che auspica, «nell’attuazione dell’attesa riforma della geografia giudiziaria», il recepimento degli odg sulla riforma «che hanno visto un’ampia convergenza tra tutte le forze politiche». Se la riforma é necessaria, conclude Leva, «é altresì indispensabile correggere alcune criticità legate alla specificità del bacino di utenza, alla dimensione territoriale, alla situazione infrastrutturale e soprattutto alla presenza di criminalità organizzata».

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici