Taglio dei tribunali, il cronoprogramma di Via Arenula

tribunale_rodiMentre si alzano i toni della polemica sulla riforma della geografia giudiziaria con l’avvicinarsi della data di partenza il prossimo 13 settembre, si delinea anche meglio il quadro di quello che effettivamente accadrà nei tribunali colpiti dalle cesoie della legge. In questi giorni infatti il ministro Cancellieri ha firmato 45 decreti che autorizzano la prosecuzione di alcuna attività, anche giurisdizionali, all’interno dei vecchi tribunali.

Non si stratta della tanto attesa proroga di cui molto si parla in questi giorni, ma di indicazioni gestionali per accompagnare il passaggio verso i tribunali maggiori che tuttavia avranno importanti ripercussioni sugli operatori. Così 25 decreti autorizzano per un periodo variabile, da pochi mesi fino a 5 anni, la prosecuzione dell’utilizzo degli uffici anche se solo per archivi e deposito, mentre altri 20 permettono di continuare l’esercizio dell’attività giurisdizionale vera e propria, in generale fino ad esaurimento dei giudizi pendenti civili e penali pendenti.

La riforma dunque va avanti, seppure per entrare completamente a regime ci vorranno ancora degli anni. I tribunali soppressi sono 31 e quasi 800 le sezioni distaccate. Dopo le polemiche di questi giorni il ministro Cancellieri ha dichiarato che “grosso modo, tutta la riforma rimarrà in piedi così come è stata concepita e partirà il 13 settembre”, anche se va registrata qualche apertura. “C’è un ulteriore passaggio che devo fare nei prossimi giorni – ha detto il ministro -, perché Camera e Senato hanno fatto un ordine del giorno in cui invitano a rivedere alcuni punti della geografia giudiziaria, li affronteremo i primi di settembre e poi avremo la certezza di quanti tribunali effettivamente vengono chiusi”.

Per il circondario del Gargano nord, al tribunale di Foggia è stato autorizzato per un periodo di 5 anni l’utilizzo dei locali relativi al Tribunale e alla Procura di Lucera, per la collocazione degli archivi, arredi e materiali esistenti presso la stessa sede e le relative articolazioni territoriali di Apricena e Rodi Garganico, nonché per la trattazione dei giudizi pendenti afferenti alle medesime sedi in materia penale e civile, con esclusione dei procedimenti in materia fallimentare e delle controversie in materia di lavoro, di previdenza e assistenza obbligatorie.

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