Soppressione tribunali, non si placa la protesta

tribunale-luceraAncora poche ore e la riforma giudiziaria entrerà ufficialmente in vigore. L’ora X scatterà il 13 settembre. E nei tribunali minori destinati alla soppressione è corsa contro il tempo per fermare il provvedimento del Ministro Cancellieri che riformerà la geografia degli uffici giudiziari tagliando il 47% delle sedi: meno 30 tribunali, 220 sezioni distaccate e 667 uffici di pace, tutti accorpati a sedi più grandi.

Col titolare di via Arenula ormai è scontro frontale, anche se nessun ammorbidimento giunge da Roma. Il ministro oggi ha riferito in Parlamento mantenendo la barra dritta: “Un cambiamento che suscita comprensibilmente resistenze” ha detto la Guardasigilli in aula al Senato, ricordando come questa sia una riforma avviata da tanto tempo, “che ha contribuito pure all’uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione”.

Parole che fanno comprensibilmente temere anche per un “nulla di fatto” domani, giorno della “vigilia”, quando è previsto l’incontro coi parlamentari che hanno raccolto le proteste dei territori (da Foggia Tarquinio (Pdl), Scalfarotto (PD) e Di Gioia (PSI) in testa) ed il supercomitato dei sei tribunali italiani da sopprimere. Pur tuttavia la battaglia continua.

Fioccano i ricorsi al Tar (è di qualche ora fa la notizia del ricorso anche di San Severo). Mentre a Lucera ieri ennesimo consiglio comunale straordinario in cui, su proposta degli avvocati da giorni in assemblea permanente, si è deliberato il tutto per tutto: mozione di sfiducia nei confronti del ministro Cancellieri, ove non volesse modificare il provvedimento e/o prorogare l’entrata in vigore dei tagli, richiesta di audizione al presidente della Repubblica e ricorso “alla Corte europea dei diritti dell’uomo, a quella internazionale di Giustizia ed al Parlamento europeo per denunciare la palese violazione da parte del Governo Italiano del Trattato di Lisbona nella parte in cui ha violato il principio ivi sancito del Giudice di Prossimità e fatto proprio dalla Repubblica Italiana, oltre che di ogni altra disposizione europea”.

Intanto si fa sentire anche la Regione Puglia, col presidente del consiglio Onofrio Introna: “Ho fiducia che il Consiglio dei Ministri vorrà rinviare, sia pure temporaneamente, l’entrata in vigore delle norme che sopprimono i tribunali minori prevista per il 13 settembre” l’auspicio che in una nota urgente al capo del Governo, Enrico Letta, e al ministro della Giustizia, ha rappresentato l’esigenza di riaprire un canale di dialogo tra il livello centrale e i territori. “A nome del Consiglio regionale pugliese – scrive Introna – sono a chiedervi di ascoltare le istituzioni e i soggetti interessati, per consentire ulteriori approfondimenti e valutazioni. Chi opera quotidianamente in trincea contro l’illegalità, potrà esporre in un clima di sereno confronto le ragioni dell’ eventuale revisione di scelte che rischiano di compromettere l’attività giudiziaria dei tribunali e di portare al collasso la giustizia nel territorio”.

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