Sigarette nelle scuole: scatta il divieto totale

scuolaRicreazione senza sigarette: anche i cortili delle scuole diventeranno area completamente off-limits al fumo. Il divieto riguarderà tutti, studenti ma anche i professori e i dipendenti degli istituti, estendendo così anche alle aree esterne il divieto che fino ad ora riguardava l’interno degli edifici. Il divieto totale al fumo, che riguarda sigarette normali ma anche quelle elettroniche, è inserito nel disegno di legge che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato e fatto approvare in consiglio dei ministri. Un provvedimento che farà discutere, come ha detto il premier Enrico Letta, condiviso dai presidi che però si dicono preoccupati sulla possibilità di far rispettare la norma.

Resta il fatto che ben una scuola su 4 non espone neppure il cartello con il divieto dentro l’edificio. «E’ stata estesa la legge Sirchia alle scuole con il divieto di fumo per dare un segnale molto forte al fatto che la scuola è un luogo di formazione e educazione». Contro il fumo, soprattutto nelle scuole, il governo vuole dare un «segnale molto forte », ha detto Letta annunciando al termine del Cdm un «importante provvedimento che, anche se farà discutere, conferma e inasprisce il divieto di fumo. Noi lo riteniamo necessario soprattutto nelle pertinenze degli edifici scolastici, dove spesso viene aggirato». Inizialmente il testo prevedeva un’altra norma contro il tabacco: un divieto al fumo in auto in presenza di donne in gravidanza e di minori e che non avrebbe mancato di sollevare polemiche e provocare reazioni. E il confronto fra ministri, proprio alla luce di alcuni rilievi, ha portato alla scelta di un rinvio.

Il Codacons, pur approvando l’accelerazione sul divieto di fumo in auto, «boccia senza appello «il ddl proprio nella parte sul divieto totale di fumo all’interno degli istituti scolastici. «Esiste già dal 1975 e riguarda tutte le aree di pertinenza delle scuole – afferma il presidente Carlo Rienzi – per questo le misure presentate dal ministro Lorenzin ci paiono fumo negli occhi, poichè nulla aggiungono ai divieti già esistenti ». Il Codacons ritiene inoltre insoddisfacenti i provvedimenti contenuti nel ddl relativi alle sigarette elettroniche. «Non basta vietare le e-cigarette solo all’interno delle scuole ma i divieti vanno estesi a tutti i luoghi pubblici, esattamente come avviene per le normali sigarette. A tal fine è sufficiente applicare le norme attualmente vigenti nel nostro Paese sul divieto di fumo». Di diverso avviso Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. «Siamo del tutto favorevoli all’estensione del divieto di fumo in cortili e spazi all’interno delle scuole, ma sappiamo che esiste un problema di inadempienza alla legge».

2 commenti

  1. Caterina Moretti

    Plauso totale! speriamo di poterlo a breve estendere ai dirigenti scolastici!

  2. Caterina Moretti

    Plauso totale! speriamo di poterlo a breve estendere ai dirigenti scolastici!

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