Rodi Garganico: la nuova Alamo per la difesa del tribunale

tribunale-rodiPartecipo come posso ed immeritatamente perché non sono in grado di assicurare una presenza continua, al presidio diurno e notturno degli AVVOCATI davanti all’ingresso del TRIBUNALE DI RODI GARGANICO, SEZIONE DISTACCATA DEL SOPPRESSO TRIBUNALE DI LUCERA.

I Colleghi “vivono” lì per tentare di scongiurare l’asporto dei fascicoli processuali disposto dal Presidente del Tribunale di Foggia, sede accorpante.

Protestano ormai da 20 giorni senza soluzione di continuità per cercare di evitare l’ennesima dimostrazione di totale distacco delle decisioni governative dalla realtà e dagli interessi dei Governati che, si badi bene, non sono lo sparuto gruppo di Professionisti illusi, almeno per dovere di firma, che le leggi dello Stato vanno rispettate, ma dagli interessi di migliaia di residenti, utenti della Giustizia i quali saranno, anzi sono, costretti a sobbarcarsi duecento chilometri di strada per usufruire del più vicino Tribunale.

Rodi Garganico era, anzi lo è ancora, una Sezione distaccata non solo disagiata per la distanza e dai collegamenti viari pubblici che può vantare un ponderoso contenzioso civile e – ahinoi – penale.

Non quattro tribunali in una Provincia ma sette comuni che da soli impegnavano il 60% del contenzioso civile dell’ex Tribunale di Lucera e buona parte di quello penale.

Dunque un presidio di Giustizia irrinunciabile in un territorio dove sempre più spesso si affacciano fenomeni di criminalità ben noti alle cronache.

I RESISTENTI o – se vogliamo parafrasare un termine in voga nelle cronache giudiziarie degli anni ’80 – Gli IRRIDUCIBILI sono lì al sole, al vento e all’umido ed ora anche sotto la pioggia come è avvenuto questa notte e nelle prime ore del mattino senza riparo alcuno perchè il TRIBUNALE con tutti i suoi preziosi fascicoli è stato chiuso d’imperio dall’11 settembre due giorni prima che entrasse in vigore questa vituperata e improvvida riforma.

Per ordine del Presidente del Tribunale di Foggia gli impiegati e tutto il personale compresi gli Ufficiali Giudiziari sono stati “comandati” di prendere servizio a Foggia e di chiudere fisicamente i locali inattesa del prelievo dei fascicoli.

Gli IRRIDUCIBILI da quel sabato non si sono persi d’animo nonostante una prima intimidazione e/o provocazione delle Forze dell’Ordine che hanno provveduto ad identificare uno per uno tutti noi presenti.

Gli IRRIDUCIBILI – da bravi e competenti Avvocati – hanno presentato una denuncia nei confronti del Presidente del Tribunale di Foggia per interruzione di Pubblico servizio.

Quel che è più grave – ma nessun Organo di stampa (sono tutti ormai ordinati e coperti) dà la giusta valenza di illiceità all’atto di forza posto in essere da quello che dovrebbe essere il nostro Presidente – è che sempre quegli stessi Bravi Avvocati hanno anche proposto un ricorso al TAR Puglia per l’annullamento della legge che in parte qua dispone la soppressione della Sezione Distaccata di Rodi Garganico.

Come si dice nel gergo curiale, il TAR – inaudita altera parte” – ha disposto la sospensione degli effetti del provvedimento legislativo riguardante Rodi Garganico. Decisione totalmente disattesa dal Tribunale di Foggia che fa sapere di voler continuare per la sua strada richiedendo ed ottenendo come è avvenuto prima a Lucera e poi a Cerignola, l’intervento di massicci spiegamenti di Polizia e Carabinieri.

Il controllo è costante.

I carabinieri se non stazionano nei pressi del Tribunale attuano un costante servizio di ronda coadiuvati dal N.O.R. di Vico del Gargano. Ma Noi siamo qui e tenteremo pacificamente di evitare l’asporto quanto meno sino alla decisione definitiva del TAR.

Politici assenti. Sindaci spariti dopo dimissioni farsa.

Parlamentari ancora più assenti e colpevoli.

Due Garganici – Angelo Cera e Michele Bordo – presenti in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati non hanno alzato un dito.

Cosa gliene frega del Gargano Nord tanto loro sono rispettivamente di San Marco e Manfredonia e i nostri voti sono ormai marginali dato che sono dei “NOMINATI” da CASINI e da DALEMA.

E noi, ultimo avamposto della GIUSTIZIA NEGATA anche stanotte saremo lì.

Sarà per noi la nostra “ALAMO” DOVE VERAMENTE EROICAMENTE SI RESISTE PER DIRE A TUTTI GLI OLIGARCHI E FANTOCCI CHE ALBERGANO NEL PARLAMENTO ITALIANO COMPOSTO DI VASSALLI, VALVASSINI E VALVASSORI CHE LA GLEBA PRIMA O POI SI RIBELLERA’ AI SOPRUSI E QUALCUNO SI DECIDERA’ A GOVERNARE QUESTO POPOLO ABBRUTITO DALLA TV, DA NANI E BALLERINE, TALK SHOW DI TERZA MANO E KAIMANI DI SPECIE DIVERSE E DI DIVERSA LUNGHEZZA.

Avv. Giuseppe Galullo

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