La chiusura del Trubunale di Rodi sarebbe un disastro sociale

chiusura_tribunale_rodiE’ iniziata in maniera plateale l’azione di protesta ad oltranza di avvocati e rappresentanti istituzionali per la difesa del Tribunale di Rodi Garganico destinato alla chiusura a seguito della riforma, figlia della ‘Spending Review’, del Governo Monti. Dunque, da ieri c’è uno stato di agitazione permanente che vede combattere gomito a gomito i rappresentanti dei Comuni di Rodi Garganico, Peschici, Vico del Gargano, Ischitella, Carpino, Cagnano Varano e Sannicandro Garganico e gli avvocati, con quest’ultimi che si sono incatenati durante il Consiglio comunale ‘allargato’ svoltosi ieri mattina presso la stessa sede del Tribunale rodiano. Irremovibile la posizione dei protestanti: questa sede distaccata non va chiusa, anzi va potenziata. Gli esiti della seduta straordinaria e molto partecipata, sono stati tradotti in un documento di protesta e di proposta che i sindaci faranno pervenire nelle sedi istituzionali deputate. “La posizione del Governo sull’abolizione dei Tribunali e sulla chiusura tout court delle sedi distaccate è censurabile e va assolutamente rivista – spiega a Il mattino di Foggia l’Avv. Cabiria Volpi -. Tra l’altro nella normativa varata dal Governo Monti era già previsto un Decreto correttivo per allungare i tempi di quelle che sono vere e proprie dismissioni, al momento fissate entro il prossimo 13 settembre, e la revisione dei criteri della soppressione delle sedi distaccate.

La chiusura del Tribunale di Rodi Garganico sarebbe un disastro sociale, soprattutto per le fasce più deboli e che più necessitano della vicinanza dello Stato anche nel disbrigo di questioni quotidiane”. L’Avvocato Volpi illustra i motivi per i quali il Tribunale di Rodi Garganico ha tutte le carte in regola per restare operativo. “La distanza dal Tribunale centrale e dal capoluogo è di 140 km: siamo l’unico caso in Italia, il più complesso e disperato. Tra l’altro non ci sono servizi pubblici che consentono al cittadino di recarsi direttamente dal proprio Comune a Foggia. Una questione di Spending Review? Non credo – afferma -. Per soddisfare la nuova organizzazione a Foggia devono fittare nuovi locali, così già come avvenuto con la Sezione Lavoro; mentre, attualmente, la sede di Rodi è a costo zero perché la gestione è affidata al Comune. Un vero e proprio schiaffo. Penso alla giustizia penale che viene depauperata in un territorio sul quale si affacciano le più pericolose forme di mafia e che le Forze dell’Ordine, giorno per giorno, si stanno sforzando di stanare. Con la decisione di chiudere il Tribunale di Rodi si vanificano anni di sacrifici e risultati, nonchè vengono mortificati i diritti dei cittadini. In poche parole si allontana il Gargano dall’Italia”.

Quando parla di diritti fondamentali dei cittadini, l’Avv. Volpi fa riferimento a questioni molto pratiche. “Questo territorio notoriamente si basa sull’industria turistica. Immaginate se il titolare/rappresentante legale di una struttura ricettiva o attività commerciale, a causa di un incidente, finisce in coma. L’attività per procedere con i dovuti pagamenti deve provvedere a delle modifiche di deleghe. Ebbene – prosegue – in un tribunale distaccato la questione si risolve in pochi giorni, in uno grande ed ingolfato come quello di Foggia i tempi si allungano a diversi mesi, mettendo a rischio la tenuta dell’impresa. Stesso dicasi per i diversabili. Banali questioni possono essere risolte di persona presso la Cancelleria del tribunale distaccato, mentre, se dovesse completarsi la soppressione, i parenti di un diversabile devono affidarsi onerosamente ad un avvocato ed andare a Foggia. Come ben si può capire questa non è una battaglia degli avvocati per salvare il proprio mestiere, ma è una questione sociale ed è il caso che anche la popolazione scenda in piazza a protestare”.

Per il Comitato di protesta appena costituitosi e guidato dall’Avvocato Domenico Afferrante, la situazione non è irreversibile in quanto, come detto in precedenza, il Decreto Monti ha previsto possibilità di modifiche per coloro i quali rispondono a particolari parametri come la particolare orografia, la densità abitativa, i ‘carichi pendenti’ e la distanza dal capoluogo. “Rodi rientra in tutti questi parametri – sottolinea l’Avv. Volpi -, tant’è che il Ministero della Giustizia ci aveva inserito in una selezionatissima lista di territorio svantaggiati ai quali evitare la soppressione della sede del tribunale, ma l’allora Ministro Severino non ne volle proprio sapere.

Noi non demordiamo e da oggi (ieri, ndr) siamo in stato di agitazione permanente. Siamo in allerta perché è giunta dalla Cancelleria di Lucera la comunicazione secondo la quale entro la fine del mese di agosto dovrà avvenire il trasferimento dei fascicoli da Rodi a Foggia. Anche in questo caso c’è un vizio di forma non di poco conto. Infatti, tale provvedimento non è stato validato da un decreto ministeriale. Noi – conclude l’avv. Volpi – saremo sempre più vigili ed impediremo anche fisicamente che i fascicoli vengano trasferiti. Abbiamo deciso che dal 19 agosto presidieremo attentamente, senza interrompere il regolare svolgimento del servizio, il tribunale”.

Matteo Palumbo

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici