Il Tribunale vivrà per altri cinque anni come sede staccata

tribunale-luceraQualora chiuda effettivamente, il tribunale di Lucera in quanto edificio si vorrebbe tenerlo comunque aperto per cinque anni, come unica sede non ancora accorpata al maxi presidio giudiziario che la riforma prevede di installare a Foggia. Nei giorni probabilmente decisivi per l’istituzione lucerina che a Roma sta giocando il suo destino, è stato emesso ufficialmente il parere del Consiglio giudiziario della Corte di Appello di Bari in merito alle conseguenze della tanto contestata soppressione. L’organismo è formato da 11 componenti, è presieduto dal presidente della Corte di Appello e composto dal procuratore generale della Corte di Appello, da altri nove magistrati, due avvocati e da un docente universitario. A rappresentare il Circondario di Lucera c’è il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lucera Giuseppe Agnusdei.

Il parere indica due soli palazzi per un solo tribunale di Capitanata che sarà affiancato dall’immobile di Lucera in cui confluirebbero le attività delle due sue sedi distaccate di Apricena e Rodi Garganico; tutto il resto della provincia è accorpato al capoluogo. Nel documento varato, che comunque è consultivo (come quegli altri di Foggia di competenza del presidente del Tribunale, dell’Ordine degli Avvocati e del Comune che ha bisogno di altri 4.500 metri quadri di spazi per portare tutta la macchina giudiziaria sul suo territorio) rispetto alla decisione finale di competenza del ministero della Giustizia, viene data per certa la possibilità di utilizzare per 5 anni l’edificio comunale di Piazza Tribunali, prevista dalla stessa legge ma la cui disponibilità non è stata ancora formalizzata da Palazzo Mozzagrugno. In realtà il sindaco Pasquale Dotoli si è già detto favorevole, ma il consiglio comunale ha deciso di attendere l’evoluzione della situazione che in effetti in queste settimane è ancora fluida, visto che questo mese di giugno potrebbe essere decisivo per le sorti del tribunale lucerino che sta conducendo la sua battaglia anche nel maxi comitato “Sei da salvare” che comprende Chiavari, Tolmezzo, Pinerolo, Rossano Calabro e Bassano del Grappa. In questi giorni sta volando l’ennesimo stormo di anticipazioni in certo senso ottimistiche, ma c’è anche la presa di posizione del presidente Napolitano che si è scagliato contro chi vorrebbe il rinvio della riforma varata dal Governo Monti. Quello attuale è ancora alle prese con il braccio di ferro con il Parlamento che vorrebbe intervenire subito con correzioni ai decreti legislativi che andranno in vigore il 13 settembre.

Riccardo Zingaro

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