Gino Lisa, si pensa alla pista ma senza voli si rischia un lungo oblio

pista_gino-lisaTutti al capezzale del Gino Lisa per non perdere i finanziamenti del Cipe. Ma intanto l’aeroporto sta morendo, dal 7 novembre 2011 nessuno vola più e l’inattività potrebbe durare fino al 2016 quando cioè la nuova pista allungata a duemila metri sarà pronta e si spera che per quella data ci sia qualche compagnia pronta a inaugurarla.

L’obiettivo principale adesso è non perdere l’appuntamento del 31 dicembre, la scadenza dei 14 milioni per l’allungamento. Così il Gino Lisa tornerà a essere quel cantiere infinito che è stato per tutto il decennio scorso. E’ stata, infatti, appena ultimata la riqualificazione del piazzale per la sosta degli aeromobili (sei anni e tre imprese cambiate) costata 10 milioni di euro, ultima tornata di lavori seguita agli interventi con i fondi del Giubileo (2001) che ai tempi della Federico II avrebbero permesso alla compagnia del Comune (poi fallita) di sviluppare un traffico regionale.

Lavori su lavori, intervallati in questi anni da sporadici voli: Itali Airlines, Club Air, i tre anni illusori della svizzera Darwin. Esperienze che hanno affermato il concetto di un Gino Lisa incapace di reggere un traffico sostenibile senza finanziamenti esterni e senza uno specifico interesse commerciale. Sì, d’accordo, con la pista più lunga ne guadagnerà in competitività. Ma a furia di aspettarlo quel momento l’aeroporto tirato a lucido dopo gli ultimi ritocchi sta lentamente appassendo.

Impensabile uno scalo senza voli fino al 2016, quando cioè potrebbe essere pronta la pista più lunga (collaudi permettendo): sarebbe come dargli il colpo di grazia. Bisogna riempire quel vuoto, fare il modo che di Foggia e del suo scalo le compagnie e i tour operator non si dimentichino.

Massimo Levantaci

1 Commento

  1. Maria Angela

    è un modo per sperperare soldi comuni. evviva l’italia

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