Digitale terrestre: chi l’ha visto?

digitale-terrestreImmagini a scacchi e audio a singhiozzo, segnale che arriva e poi sparisce tanto da lasciare gli apparecchi televisivi oscurati anche per diversi giorni. È quello che stanno riscontrando ormai da otto mesi i cittadini di Rodi Garganico, come d’altronde quelli della Puglia e di buona parte del territorio italiano. Il passaggio al digitale terrestre era stato annunciato come una rivoluzione epocale pari a quella del passaggio dal bianco e nero al colore, ma invece a conti fatti sembra di essere andati indietro nel tempo.

Le proteste degli utenti sono all’ordine del giorno e pare che neanche gli inviti diretti dal Sindaco all’indirizzo delle aziende coinvolte abbiano sortito l’effetto sperato. In un primo tempo i tecnici RAI e Mediaset hanno scaricato ogni responsabilità sugli installatori incapaci, a loro dire, del corretto posizionamento delle antenne riceventi, ma oramai questa è un’ipotesi che non regge più.

Il diritto di poter vedere i programmi televisivi, in questi casi si trasforma beffardamente nel dovere di pagare il canone RAI. In altre parole, si richiede l’abbonamento ad una tv che non c’è, un abbonamento al buio del televisore, un canone percepito da chi non fornisce il servizio che promette. un vero sopruso nei confronti dei cittadini giunti al limite della sopportazione di una situazione assurda, un’ingiustizia che colpisce soprattutto le fasce più deboli della popolazione come anziani, disabili, casalinghe, che hanno nella televisione l’opportunità di non rimanere completamente isolati dal mondo esterno.

I tanti, troppi utenti della televisione che non si vede hanno però un indiscusso vantaggio, quello di restare indenni dal bombardamento continuo con il quale la RAI in questi giorni chiede di pagare l’abbonamento alla televisione entro il prossimo 31 gennaio. Per non pagare, basterà dire “non lo sapevo”?

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici