Cancellieri: riforma geografia giudiziaria pienamente operativa

cancellieriSul taglio dei tribunali minori, indietro non si torna. Ma si guarderà attentamente se la nuova geografia giudiziaria produce problemi. Lo mette in chiaro il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, che alla Camera ha difeso la revisione della geografia degli uffici giudiziari.

Ecco le parole di cancellieri: la riforma “è pienamente operativa” e “ha superato il vaglio della Corte costituzionale che ha respinto le questioni di costituzionalità”. Avanti dunque, e per “superare le difficoltà connesse alla prima fase di avvio, sulla base di specifiche ragioni organizzative e funzionali indicate dai capi degli uffici interessati” il ministro ha dato l’ok “al temporaneo utilizzo degli immobili delle sedi soppresse”.

Sempre per gestire la novità e le sue conseguenze, un mese fa Cancellieri ha creato un gruppo di lavoro per “monitorare lo stato di realizzazione della riforma e di proporre soluzioni organizzative e normative per superare eventuali criticità”. Il ministro ha ribadito alla camera anche la sua “piena disponibilità a verificare gli effetti dell’applicazione del nuovo assetto territoriale degli uffici giudiziari e a valutare, quindi, eventuali correttivi entro il biennio previsto dalla legge”.

La riforma degli uffici giudiziari, ha insistito Cancellieri: “rientra tra gli obiettivi imposti dall’unione europea quale condizione per la chiusura della procedura di infrazione nei confronti del nostro paese”; e perché fa parte “di una incisiva opera di rinnovamento dell’amministrazione della giustizia”, tema richiamato “anche dal presidente della repubblica” nel messaggio alle Camere sulla questione carceraria.

La revisione degli uffici giudiziari “è stata conseguita applicando criteri oggettivi ed omogenei, quali l’estensione territoriale, il numero di abitanti, i carichi di lavoro e l’indice delle sopravvenienze, nonché considerando ulteriori specificità locali, come la situazione infrastrutturale e il tasso di impatto della criminalità organizzata, indicate nella legge delega”: il tutto, ricorda il guardasigilli, con “l’obiettivo primario” di garantire che ciascun ufficio giudiziario “potesse acquisire, anche mediante la ridefinizione dei suoi confini territoriali, e non necessariamente attraverso accorpamenti, una dimensione media quanto più possibile vicina al modello ottimale di ufficio sotto il profilo della efficiente allocazione delle risorse umane, della razionale distribuzione delle dotazioni strumentali, del corretto livello della domanda di giustizia e quindi della migliore fruizione del servizio da parte del cittadino”.

3 commenti

  1. Vincenzo Pio Giovanditto

    … Confondere le Geografia con la Giustizia ! BOHH

  2. all’indirizzo http://www.monitoraggioriformatribunali.it potete leggere e visionare i risultati di questo…scempio epocale.

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