Botti di Capodanno: i consigli per gli amici a 4 zampe

gattoL’ultimo giorno dell’anno si avvicina e, come tradizione, in molti spareranno i tradizionali e rumorosi botti di Capodanno. Una notte traumatica per cani e gatti, perché i continui fragori terrorizzano gli animali e spesso li inducono a scappare. Nonostante le numerose campagne informative, però, sperare che gran parte della popolazione rinunci a petardi e fuochi d’artificio di San Silvestro è purtroppo utopico. Si è già visto in precedenti interventi come proteggere cane e gatto dai botti, ma si può giocare d’anticipo abituandoli al rumore?

La risposta è affermativa e i risultati, anche se non sempre assicurati, provengono da anni di studio sulla paura degli animali per il temporale. Considerato come la fobia sia molto simile a quella dei botti di fine anno, si può di certo tentare di utilizzare le stesse tecniche.

Dopo aver predisposto correttamente una stanza da dove gli animali non possano fuggire, arricchita da ceste, cucce ovattate e pannelli su porte e finestre per assorbire il rumore, si può giocare con un certo anticipo preparando Fufy e Fido a quel che saranno costretti ad ascoltare. Da decenni, infatti, gli esperti di psicologia animale d’oltreoceano fanno ricorso alla desensibilizzazione per aiutare cani e gatti a superare le loro paure: più un suono sarà ripetuto nel tempo, più verrà assimilato e memorizzato come innocuo.

La metodologia per superare la fobia del temporale prevede l’utilizzo di appositi file audio con registrati i fragori prodotti da fulmini e saette, da somministrare all’ascolto di cani e gatti quotidianamente, alzando di giorno in giorno il volume. Lo stesso può essere fatto procurandosi un filmato di fuochi artificio o altri spari simili, procedendo quindi per gradi. Il primo step richiede un volume di riproduzione bassissimo e la presenza del proprietario, che durante l’ascolto si preoccuperà di distrarre l’animale: mentre in sottofondo si udiranno temibili rumori, si giocherà con palline e gomitoli, premiando di continuo l’animale. Vedendo il proprietario sereno e rilassato nonostante i lievi ronzii che paiono provenire da lontano, l’animale allenterà la paura proprio perché la sua persona di riferimento non manifesta timore. Si procede quindi ripetendo l’esperimento tutti i giorni, alzando a poco a poco il volume e approfittando anche di alcune ripetizioni in assenza del proprietario, per capire come cani e gatti reagiscano. Le esposizioni terminano quando cane e gatto riescono a distrarsi anche con i botti riprodotti a volume di poco superiore a quello della conversazione, quindi più basso rispetto all’effetto reale, per non indolenzire il delicato udito degli amici a quattro zampe.

Attenzione, però: il sistema spiegato non è né esaustivo né risolutivo. Si tratta di un aiuto in più, che non può però prescindere dalle normali raccomandazioni. A Capodanno cani e gatti devono rimanere in casa – per evitare fuggano o si feriscano con petardi inesplosi – alla presenza del proprietario, tra giochi, coccole e distrazioni. E radio e TV devono essere preferibilmente accese, per coprire con il suono le esplosioni che avverranno all’esterno.

Marco Grigis

3 commenti

  1. Mario D

    Alcuni anni fa ho trovato quasi moribondo un cagnolino per strada tanto piccolo che a prima vista avevo pensato fosse un topolino di quelli proprio piccoli! L’abbiamo preso, curato, è sopravvissuto e piano piano si è rimesso in sesto. Poi ho scoperto che ha una paura tremenda dei botti ma anche di quelli piccoli: tremma tutto e come un pazzo scappa rischiando anche di essere travolto da qualche auto. Scoperto questo, e considerato che per me e mia moglie è uno di famiglia come un fratellino più piccolo a cui vogliamo tanto bene, faccio quanto segue: la sera della vigilia prima delle ore 19.00 (a Sannicandro c’è l’usanza dei botti alle ore 19.00 della viglia di Natale) lo porto in macchina a Torre Mileto per poi rientrare dopo un’oretta. Stessa cosa faccio prima della mezzanotte del 31. A meno che non vado da mia suocera a San Severo dove la sera della vigilia non è usanza sparare i botti e la notte di capodanno vado da qualche parte dove non c’è il problema dei botti e lo portiamo con noi! Credo sia il sistema più sicuro per salvargli la vita.

  2. Giuseppe Troccolo

    quanta pazienza che hai, bravo … hai provato a tenerlo in casa con radio e tv accesi a buon volume per distrarlo?

  3. Mario D

    Caro Giuseppe, pensa che pur stando a Torre Mileto devo tenerlo in auto con la radio accesa perchè è talmente scosso nel periodo natalizio per i continui botti che si sentono in strada che se sente pure qualche botto in lontananza trema continuamente lo stesso!

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