Agricoltura: emergenza con polemiche per la siccità 2012

agricolturaPolemica fra la Regione Puglia e il governo nazionale sui ritardi legati alla dichiarazione di stato di emergenza in agricoltura legato alla siccità del 2012. L’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia Dario Stefàno proprio ieri aveva nuovamente sollecitato il ministro all’Agricoltura Mario Catania affinchè desse seguito alla emissione del decreto di declaratoria per la delimitazione dell’intero territorio regionale, danneggiato dalla siccità dell’anno 2012. La richiesta era sta inoltrata nei mesi scorsi in seguito alla delibera di giunta regionale n. 2276 del 13 novembre 2012.

«Continuerò a seguire l’iter ed a sollecitare la emissione del decreto – aveva garantito l’assessore Stefàno – fino a quando non diverrà esecutivo, in considerazione della necessità di dare seguito alla nostra richiesta e soprattutto di fornire, nei tempi più solleciti possibili, le legittime rassicurazioni agli imprenditori danneggiati dall’evento siccitoso straordinario registrato lo scorso anno in Puglia». «Chiederò al ministro – aveva concluso Stefàno – di concentrare tutte le energie del dicastero su questi temi e queste necessità, evitando distrazioni legate alle prossime scadenze elettorali».

Pronta la risposta da Roma che ha reso noto che proprio ieri è stata firmata dal ministro delle politiche agricole Mario Catania la dichiarazione dello stato di eccezionale avversità atmosferica relativa agli eventi calamitosi (siccità) che si sono verificati in Puglia nell’estate scorsa. Il provvedimento, informa il mipaaf, fa seguito alla documentazione completa inviata dalla Regione Puglia e pervenuta a via XX Settembre soltanto il 30 novembre 2012. Pertanto, affermano ancora dal ministero dell’Agricoltura «destano sorpresa le dichiarazioni dell’assessore regionale pugliese Dario Stefàno che sollecita l’attenzione del ministro sulla questione». «La struttura del ministero – affermano dal dicastero dell’Agricoltura – è come sempre impegnata nell’espletamento dei propri doveri istituzionali, prova ne sia lo straordinario sforzo cui è stata sottoposta sul finire dell’anno per consentire di recuperare i ritardi accumulati nella gestione dei programmi di sviluppo rurale, in particolare da alcune Regioni del Mezzogiorno».

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