Acqua, ecco gli sconti alle famiglie pugliesi

fontana-acquaIl bonus-acqua per le famiglie pugliesi meno abbienti sarà erogato a seguito di un bando pubblico, cui potrà partecipare chi ha un reddito Isee inferiore a 7.500 euro (oppure inferiore a 20mila euro ma con almeno 4 figli a carico) ed a chi si trova in situazione di disagio fisico. Ma, in ogni caso, sarà necessario rientrare anche nei requisiti necessari a ottenere il bonus elettrico. Lo ha stabilito ieri la giunta regionale, recependo alcune modifiche al protocollo d’intesa con cui, nel giugno 2012, Regione ed Aqp avevano avviato gli sconti sulle bollette idriche.

La novità è necessaria per adeguarsi con l’avvio dei bonus «nazionali», previsto a partire dal 2014. In attesa della partenza del sistema unico, che sarà gestito dall’Autorità per l’Energia attraverso i sistemi dell’Anci (l’Associazione dei Comuni), la Puglia ha dunque deciso di confermare il suo sistema di incentivi che verrà finanziato con una quota del Foni (il fondo per i nuovi investimenti, a sua volta finanziato dalle bollette di tutti i cittadini). Destinatari dell’incentivo pugliese saranno, come noto, circa 370mila famiglie, che – in linea di massima – riceveranno un bonus pari al costo standard del fabbisogno idrico per un anno. Per gli anni 2012 e 2013, il bonus ammonta rispettivamente a 40,69 euro (42,72 euro nel 2013) per le famiglie con reddito Isee inferiore ai 7.500 euro, 116,96 euro (134,89) per quelle con reddito inferiore a 20mila euro e almeno 4 figli a carico, 54,98 euro (61,03) per quelle con disagiati fisici. Il bonus per reddito e quello per disagio fisico sarà cumulabile, ma soltanto se il cittadino avrà già ottenuto il riconoscimento alle rispettive agevolazioni per il bonus elettrico.

Per ottenere il contributo, bisognerà rispondere al bando che verrà gestito dall’Autorità idrica pugliese: basterà comunicare il numero del contratto idrico e di quello elettrico: se la verifica dei requisiti (effettuata tramite il software dell’Anci) sarà positiva, al richiedente verrà automaticamente effettuato l’accredito del contributo in bolletta. La questione degli sconti per le famiglie meno abbienti è stata, nello scorso maggio, oggetto di una dura polemica del Pd nei confronti della giunta Vendola.

L’ex assessore regionale ai Lavori pubblici, Fabiano Amati, aveva infatti osservato che nella stesura originale del protocollo d’intesa era previsto che gli sconti venissero finanziati con risorse del bilancio regionale: nel protocollo d’intesa si parlava infatti dell’ero g azione di 120 milioni di euro, che in parte avrebbero coperto i 13,4 milioni necessari per le agevolazioni. A maggio, in sede di approvazione della nuova tariffa idrica, anziché il 3,11% previsto nel piano d’ambito l’Aip ha applicato un aumento del 5%. In quella percentuale, secondo i documenti della stessa Autorità idrica, rientra anche un ulteriore aumento dell’1,81% destinato a costituire il Foni (Fondo nuovi investimenti). E nel Foni ci sono anche i famosi 13,4 milioni «interamente destinati al finanziamento di agevolazioni tariffarie a carattere sociale» per il 2012, che diventano 25,5 milioni per il 2013 (di cui 13,4 destinati alle agevolazioni).

«Questa impostazione – secondo Amati – significa che la Regione non mantiene l’impe gno: si era impegnata a finanziare in proprio le agevolazioni, invece per abbassare le bollette di una parte dei cittadini ha caricato un incremento non previsto sulla tariffa». Insomma, gli sconti alle 370mila famiglie verranno finanziati con le bollette di tutti gli altri utenti.

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