60 milioni a sostegno reddito e reinserimento lavoratori pugliesi

soldiLa Regione Puglia investe 40 milioni di euro per la formazione, 10 milioni per il reinserimento lavorativo dei cassintegrati in deroga e 11,5 milioni per il sostegno al reddito per chi ha perso anche la mobilità. Le iniziative sono state presentate oggi a Bari dagli assessori regionali al Lavoro, Leo Caroli, e alla Formazione, Alba Sasso.

“E’ la via pugliese all’inclusione ed al lavoro. Interveniamo – ha spiegato Caroli – su chi non percepisce più le indennità e non ha più reddito a causa dei tagli governativi. In Puglia nel 2012 sono stati circa 21 mila i lavoratori in mobilità e nel 2013 sono scesi della metà con ben 11mila che non percepiscono più”. “Sempre nel 2012 – ha aggiunto Caroli – erano a disposizione circa 270 milioni di euro per i disoccupati che nel 2013 sono diventati 135 a causa dei tagli governativi e che solo grazie alla minaccia di salire sui tetti del Ministero sono stati incrementati di ulteriori 44 milioni. E solo in Puglia nel 2012 sono stati circa 44.000 i percettori di ammortizzatori sociali in deroga”.

Le iniziative presentate oggi dalla Regione Puglia in tema di lavoro e formazione prevedono un percorso di politiche attive. La società Innovapuglia sta coordinando il lavoro con i Centri per l’impiego, la Regione e i patronati per una piattaforma telematica unica che coordini e metta in rete i bisogni formativi, quelli delle aziende e le offerte formative, per la redazione di bilanci di competenze e dei libretti dei lavoratori.

E’ previsto un sostegno al reddito di 2.500 euro lordi per complessivi 5 mesi, collegato alla partecipazione a percorsi di formazione e politiche attive. In particolare – è stato spiegato – sarà stilato un bilancio di competenze (a seguito della chiamata da parte del Centro per l’impiego) e si procederà a proporre un’offerta di lavoro (se esistente) altrimenti un tirocinio. Chi svolgerà i tirocini godrà di un’integrazione alla cassa integrazione. Si calibrerà l’offerta formativa sulle competenze del lavoratore, sugli enti di formazione, sui profili professionali e sugli indici di occupabilità. “Si tratta – secondo l’assessore alla Formazione, Alba Sasso – di strumenti utili ai lavoratori per avere adeguata formazione. Il catalogo formativo, un sistema aperto, è un’unicità della Regione Puglia, così come il bilancio di competenze. Sono esperienze di successo che possono essere esportate in altre regioni”.

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