Risanare e riqualificare aree ambientali di pregio minacciate dallo scarico continuo delle acque reflue a cielo aperto

acque reflueRisanare e riqualificare aree ambientali di pregio che, oggi, hanno purtroppo delle “macchie nere” a seguito dello scarico delle acque reflue che continuano ad essere, come suo dirsi, a “cielo aperto”. Il progetto finanziato dalla Regione per un importo di circa settecentomila euro, riguarda il convogliamento tra l’impianto di depurazione e il corpo idrico del torrente “Asciatizza” a Vico del Gargano e Rodi Garganico. Si tratta di risorse provenienti in buona parte dal Fondo europeo di sviluppo regionale che verranno destinate al Consorzio di bonifica montana del Gargano.

“Opere importanti che sono inserite in un piano di tutela ambientale particolarmente significativo, perché riguardano le acque reflue, cruciali per molte ragioni per la salute dei cittadini”. Le acque reflue, essendo contaminate da diverse tipologie di sostanze organiche ed inorganiche pericolose per la salute e per l’ambiente, non possono essere riammesse nell’ambiente. Oggi, però, anche alla luce dei frequenti periodi di siccità che caratterizzano il territorio garganico, le acque reflue possono diventare una risorsa per l’agricoltura e, non secondario, per quel patrimonio agrumario che caratterizza il paesaggio costiero San Menaio-Rodi Garganico. Tutto questo implica la necessità di avviare cambiamenti radicali nei comportamenti e nelle abitudini di cittadini e aziende finalizzati al risparmio idrico, di reperire nuove fonti di approvvigionamento e, contestualmente, di incentivare in tutte le forme possibili il riuso delle acque depurate.

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici