Piani Costieri, Regione Puglia pronta a commissariare i Comuni

spiaggia

La Regione è intenzionata a commissariare i 69 Comuni costieri del­la Puglia, se nel giro di qualche mese non provvederanno ad adottare i rispet­tivi Piani costieri comunali. il provvedi­mento è allo studio dell’assessorato al Demanio (guidato da Leonardo di Gio­ia, titolare anche della delega al Bilan­cio). La delibera potrebbe arrivare in giunta già nella seduta di oggi pomerig­gio: se non dovesse essere pronta, al più tardi potrebbe slittare di una settimana. Si tratta di una diffida che sarà rivolta ai Comuni costieri: tutti obbligati dalla legge regionale sulla tutela delle coste, ad approvare i Piani comunali, e tutti da tempo inadempienti. Il provvedimento del­la giunta intimerà di indicare entro 30 giorni lo stato delle attività in atto e i nomi dei tecnici incaricati di redigere il Piano costiero comunale: ed entro i succes­si 90 giorni chiederà di arrivare all’atto formale di adozione del Piano costiero da parte delle amministrazioni comuna­li. In mancanza dì questo adempimen­to, partirà il formale commissariamen­to ad acta. Ossia, sarà un rappresentan­te della giunta regionale a provvedere al Piano in vece del Comune inadempiente.

La questione, apparentemente di scarso rilievo, assume una particola­re valenza sul piano economico e della programmazione. I Comuni sono obbli­gati dalla legge regionale sulle coste (ri­sale al 2006) a distinguere la propria fascia costiera secondo le destinazioni che si intendono assegnare. Per la preci­sione la legge obbliga le amministrazioni a riservare il 40% della costa a spiaggia libera; il 40% a spiaggia assegnata in concessione (in genere con l’allestimento di sta­bilimenti balneari); il 20% a spiaggia «libe­ra-concessa», ossia pri­va di stabilimenti, ma con servizi minimi a pa­gamento, quando richie­sti. Il provvedimento del­la Regione non è pro­prio quello che si chia­ma un fulmine a ciel sereno. Da tempo gli uffici premevano sulle amministrazioni locali perché si adeguassero alle prescrizioni di leg­ge. Inutilmente. Ora, sembra di capire, la giunta passa alle maniere forti. Se ne intuisce la ragione. In tanti casi, in ge­nere su sollecitazioni delle aziende inte­ressate ad ottenere una concessione, la questione del’assenza del Piano costie­ro comunale è stata portata davanti al Tribunale amministrativo regionale (Tar). Si sta sviluppando un ,discreto contenzioso e in alcuni casi, anche la Regione è stata trascinata in giudizio. Di Gioia e gli uffici del Demanio (guida­ti dal dirigente Giovanni Vitofrance­sco) hanno deciso di correre ai ripari. E se si dovesse arrivare al commissaria­mento ad acta, si partirebbe proprio dai Comuni sul cui capo grava il maggior numero di contenziosi. Si parte ora per essere pronti per la prossima stagione balneare. Insomma, la Regione è chiara: per la prossima estate, tutti i 69 Comuni della Puglia con affaccio ‘Sul mare dovranno posse­dere il proprio Piano costiero.

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