L’erosione delle coste all’esame Ue

erosione-costaIl preoccupante fenomeno che sta letteralmente assottigliando la fascia costiera garganica diventa una questione europea. La problematica è all’attenzione del Parlamento europeo su iniziata dell’europarlamentare del Pdl, Sergio Silvestris, il quale ha presentato una interrogazione parlamentare alla Commissione Europea chiedendone l’intervento.

“Imponenti mareggiate – si legge nell’interrogazione – hanno eroso le dune lungo le coste del Gargano, tra Cagnano Varano e Rodi Garganico, facendo sparire alcuni tratti della spiaggia. La situazione è critica perchè non sono chiare le cause di un fenomeno che sta minacciando opere civile e pubbliche realizzate in prossimità della battigia, in una zona a forte vocazione turistica. Il parlamentare europero chiede alla Commissione di ricorrere a specifici fondi europei per arginare i danni ambientali, mettendo in sicurezza il litorale con la costruzione di frangiflutti.

Un fenomeno in atto da tempo ma che si è aggravato negli ultimi mesi in quanto, a tutt’oggi, sono mancati interventi al fine di contenere la preoccupante erosione di di chilometri di costa. Una problematica che non si ferma a Cagnano Varano, tant’è che interessa tutta la fascia costiera da Capoiale fino a San Menaio. L’ultimo SoS è stato lanciato, non più tardi di un mese addietro, dall’associazione “Isola Capojale” per sollecitare interventi immediati per far fronte alla preoccupante situazione della fascia costiera di Varano dove il mare ha inghiottito tutta la spiaggia, invaso la pineta e distrutto stabilimenti balneari ed esercizi commerciali. La “natura” – veniva ricordato – non attende i tempi della politica.

E’ stato sottoscritto un documento dai sindaci dei Comuni interessati (Cagnano Varano, Ischitella) e il Consorzio di Bonifica Montana del Gargano con cui si richiede alla Regione e alle altre autorità regionali competenti l’individuazione di appositi canali di finanziamento per definire esattamente le cause dell’erosione nell’ambito dell’unità fisiografica di riferimento”, non fa altro che allungare l’agonia di un territorio destinato, in assenza di interventi immediati, a perdere la sua identità. L’Amministrazione di Cagnano Varano ha chiesto al Governo centrale la dichiarazione dello stato di calamità naturale e l’utilizzo dei fondi già stanziati (Un milione e mezzo di euro) e immediatamente spendibili in quanto già nelle casse del Comune, addirittura dal 2008, per la costruzione di frangiflutti, in deroga al patto di stabilità, almeno nella parte adiacente il molo di Capojale (zona più colpita dal fenomeno erosivo). Le mareggiate registrate nei mesi scorsi, in località “Batteria”, sempre a Capojale, hanno aggravato lo stato di erosione, che ha determinato un clima di forte preoccupazione da parte degli operatori turistici. Che non ci sia tempo da perdere è scontato, in quanto tutto questo impone tempi rapidi, in quanto non servono studi ulteriori e intese tra comuni. L’intervento immediato è quello di sbloccare il finanziamento e avviare le procedure al fine di realizzare i frangiflutti.

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