Isole Tremiti: Wwf e Lipu in rivolta contro la caccia

Isole-TremitiAprire la caccia alle Tremiti? Lipu, Vas e Wwf e: «Pessima idea, avulsa dalla legge e fuori dal tempo. Il piccolo arcipelago delle Tremiti, oltre che una perla paesaggistica, è una delle zone di più elevato interesse per gli uccelli selvatici, intenso crocevia di flussi migratori trans-adriatici. L’importanza faunistica le è valso l’inserimento nella Rete Natura 2000 come SIC (Sito di Importanza Comunitaria) e ZPS (Zona di Protezione Speciale) oltre che nella Riserva Marina omonima e nel Parco Nazionale del Gargano. Ora la trovata dell’Amministrazione comunale di Tremiti, capeggiata dal Sindaco Fentini, di chiedere l’apertura della caccia sulle isole (vedi delibera). Un no secco della sezione provinciale del Wwf alla proposta del Consiglio comunale del Isole Tremiti di “Esercizio della caccia sull’Arcipelago riservata ai soli residenti, individuando aree e calendario venatorio.

”Non vogliamo essere imbalsamati, tutto il territorio non può essere sottoposto ai vincoli di un’area protetta, vanno ripristinate delle zone simili a quelle contigue dove è possibile svolgere delle attività venatorie, come avviene del resto in tutti gli altri Comuni del Gargano”. Le motivazioni degli amministratori a sostegno della proposta di consentire la cacciagione  Deliberato che è stato inviato a Ministero dell’Ambiente, Regione, Provincia, Ente Parco nazionale del Gargano. Il primo cittadino, Antonio Fantini, è stato perentorio: “Vogliamo poter andare a caccia perché i vincoli di protezione a terra e a mare sono sempre stati tali da costringere gli isolani ad abbandonare le Tremiti dopo la parentesi estiva”.

L’atto deliberativo, per il Wwf  “E’ agghiacciante in quanto il bracconaggio nelle Diomedee viene di fatto “legalizzato”. L’assemblea comunale – viene ricordato – ha chiesto l’istituzione di due riserve di caccia per i residenti: una sull’isola di San Domino, l’altra sull’isola di San Nicola”. Gli ambientalisti definiscono la decisione dell’Assise tremitese “Gravissima se si ricorda che la caccia alle isole Tremiti è vietata dal 1995. Con l’istituzione del Parco, infatti, è stato introdotto il divieto di cattura, uccisione, danneggiamento e disturbo delle specie animali stabilito dalla legge sulle aree protette, vigente sull’intero territorio del Parco nazionale del Gargano a cui le Isole Tremiti appartengono. Non può essere quindi una deliberazione di consiglio comunale a consentire l’istituzione di aree di caccia nell’arcipelago”. Il sindaco, che avrebbe mostrato un certo fastidio a seguito dall’attenzione suscitata dal provvedimento comunale, ha spiegato che le “Due aree contigue per poter andare a caccia o con la scusa di poterci andare per fare la passeggiata perché ormai non ci sta più niente. Una caccia autogestita solo per gli isolani, che saranno una quindicina, non credo che possono distruggere la fauna”. In realtà – spiegano gli ambientalisti – come tutte le isole del Mediterraneo, le Tremiti rappresentano dei passaggi obbligati per le migrazioni dell’avifauna tra l’Europa e l’Africa o l’Italia e i Balcani. Per questo la caccia nelle isole rappresenta prima di tutto una bestialità scientifica oltre che una minaccia per gli stessi turisti.

Anna Lucia Sticozzi

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