Il «piano antincendio» darà lavoro a 32 associazioni daune

bosco in fiammeI fondi messi a disposizione saranno anche esigui, ma almeno stavolta non c’è stata discriminazione nel senso che dalla Regione qualche contributo per la campagna anticendi è arrivata. E se la nota di via Capruzzi tende a enfatizzare l’esborso-elargizione in favore della Capitanata (ossia Gargano e Monti Dauni tra le aree più interessate) è anche vero che quei trecentomila euro erano e restano insufficienti. La Giunta Regionale approva la campagna antincendi boschivi 2013, caratterizzata da importanti novità rispetto al passato (autonomo servizio di velivoli per lo spegnimento, applicazioni per smartphone e tablet). La provincia di Foggia fa la parte del leone: 300mila euro per il presidio dell’area garganica, oltre 200mila euro a 32 associazioni di volontariato di protezione civile della Capitanata.

La Giunta regionale, nella sua seduta di martedì 18 giugno, ha varato, su proposta dell’assessore Minervini, la campagna Anti Incendi Boschivi 2013. Finanziata con 5milioni e 334mila euro, la campagna prevede la conferma delle convenzioni con il corpo dei Vigili del Fuoco e la Polizia Forestale, l’introduzione di un autonomo servizio di velivoli per lo spegnimento, il varo di applicazioni per l’individuazione e la tracciabilità degli incendi da utilizzare con smartphone e tablet. Un ruolo importante è assegnato, nella prevenzione di questa ricorrente calamità stagionale, alle associazioni di volontariato di protezione civile, ad ognuna delle quali verrà riconosciuta, previa stipula di un’apposita convenzione, una somma forfettaria di 6.500 euro, con possibili integrazioni, per servizi di spegnimento e veglia meteorologica e monitoraggio.

“Sono trentadue le associazioni rientranti nel provvedimento che operano in Capitanata” sottolinea l’assessore al Bilancio Leo Di Gioia, cofirmatario del provvedimento in relazione alle disponibilità contabili e al Patto di Stabilità “il che fa ammontare il contributo per il nostro territorio ad oltre 200mila euro, ai quali vanno aggiunti 300mila euro con i quali si finanzierà l’organizzazione del presidio dell’area garganica, allocato nella base aerea di Iacotenente. Uno sforzo che premia il prezioso lavoro del volontariato, ma soprattutto irrobustisce in modo qualificato l’azione di prevenzione e contrasto ad uno dei più gravi fenomeni che minacciano il nostro ecosistema.”

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