Erosione della costa: il punto di vista dell’ex sindaco D’Anelli

La costa di Rodi Garganico nel passatoL’erosione è un problema che attanaglia l’intera costa garganica quasi da sempre. La foto a lato è stata scattata oltre 25 anni fa e da come si evince, la spiaggia a stento arriva a lambire il tratto che va dal Lido Gabbiano fino all’Hotel Riviera.

Se andassimo a scartabellare le fotografie di 50 anni fa, quando il vecchio molo era ridotto rispetto a come è raffigurato da questa fotografia, ci accorgeremmo che il mare lambisce addirittura il muro sottostante la stazione ferroviaria. È evidente che l’allungamento del molo vecchio, negli anni che si sono succeduti, ha protetto il sottoflutto in quanto le mareggiate provenienti da levante tendono ad accumulare sabbia all’altezza dei depositi dei pescatori provocando l’allungamento della spiaggia sul fronte degli stabilimenti balneari “Ciccio a Mare” e “Nautilus”. Va da sé che la zona non protetta, specialmente con le burrasche provenienti da Levante, risulta fragile e scoperta e la naturale conseguenza è la diminuzione della spiaggia.

Quindi è evidente che se avessimo avuto negli anni passati l’allungamento del molo, la spiaggia sarebbe stata distrutta completamente. Con la costruzione del Porto Turistico, che ha dato lustro al paese che aspettava questa opera da oltre un secolo, si è avuto l’allungamento del sottoflutto e della spiaggia sino a dopo il Riviera, smentendo chi nella costruzione del porto ha individuato la madre di tutti i mali. Senza contare che tutta la costa adriatica da Trieste a S. Maria di Leuca è soggetta all’erosione.

Nel caso di Rodi Garganico, la soluzione al problema che si verifica nel tratto Mascherizzo – Murge Nere, si potrebbe risolvere con la costruzione di almeno tre frangiflutti verticali da posizionare all’altezza di Mascherizzo, Mulino di mare e Murge nere. Questo comporterebbe l’insabbiamento del sottoflutto dei moli verticali provocando l’allungamento della spiaggia in maniera verticale, come risulta dagli studi commissionati dal sottoscritto durante il decennale mandato da Sindaco di Rodi Garganico.

1 Commento

  1. Domenico Summa

    Prima del porto non si sono mai visti camion che trasportano la sabbia da un punto all’altro della costa. (prima spesa che poteva essere evitata). Ora parla anche di frangiflutti, e con quali soldi? Non mi sembra che il comune versi in floride condizioni. Il problema non è l’erosione ma la velocità con la quale avviene e poi qui si parla di rimodellamento della costa. Lo smuovere continuamente la sabbia per mantenerla nelle condizioni precedenti o almeno pechè sia sfruttabile turisticamente comporta gia di per se un enorme impatto ambientale che probabilmente non è nemmeno stato preso in considerazione, anche se non si capisce come una valutazione di impatto ambientale non abbia previsto questo cambiamento costiero. Ma ne è stata fatta una? E come?

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!
Condividi il post con i tuoi amici