Allarme sulla costa nord: il mare sta mangiando spiaggia e lidi balneari

mareggiataDa mesi ormai è emergenza lungo la costa del Gargano nord. Il mare avanza e ingoia la spiaggia. Da mesi ci si interroga per trovare le soluzioni ed alcuni comuni (Cagnano, Ischitella e Rodi Garganico), oltre alla Regione, hanno chiesto lo stato di calamità, non potendo utilizzare i fondi (un milione e mezzo di euro) che l’ente di via Capruzzi aveva stanziato per fermare l’erosione della costa garganica, ma bloccati dal patto di stabilità. La crisi non aiuta e i soldi tardano ad arrivare, intanto la natura si vendica, occupa spazi, distrugge sogni speranze e l’economia del territorio.

Compromessa non solo la stagione turistica, ma anche il futuro meno immediato per gli operatori della zona: chioschi, lidi, campeggi, ristoranti ed alberghi, in ginocchio per la scomparsa delle spiagge: “Stiamo perdendo tutto, il mare avanza e noi vediamo svanire le attività sulle quali abbiamo investito da trent’anni con sacrifici enormi, insieme alle nostre famiglie – lo sfogo di Carmelo Curatolo, imprenditore di Capojale -. Abbiamo fatto riunioni in Comune, incontri con altri operatori, ma dalle istituzioni ad oggi solo promesse, mentre le mareggiate continuano ad avanzare, distruggendo tutto. Sono sparite recinzioni, sradicati alberi arbusti e macchia, spariti 60-70 metri di spiaggia ed oltre 30 metri di dune, di questo passo il mare arriverà alla pineta e poi alla strada provinciale e l’Isola Varano rischia di scomparire completamente”.

“Il turismo qui è già sparito, perchè sono diversi anni che non c’è più una spiaggia – attacca Ivano, un altro operatore turistico dell’Isola Varano -. Abbiamo investito sul nostro territorio, la natura incontaminata della pineta e il nostro mare pulito erano la forza del nostro turismo balneare e della nostra economia, ed ora sta andando via tutto e noi siamo costretti ad assistere impotenti a questa distruzione. Da anni si parla di creare barriere frangiflutti (che troviamo in tutte le parti d’Italia, eccetto che da noi), per proteggere la costa dalle mareggiate, ma nessuno ha mai fatto niente. Chiediamo che venga salvaguardata l’economia della zona, se le istituzioni non ci daranno una mano saremo costretti a chiudere o a vederci “mangiare” dal mare le attività commerciali”. E proprio per la realizzazione delle barriere frangiflutti pare sia già in atto l’iter autorizzativo dell’autorità di bacino per dare il via libera all’opera programmata dal comune di Cagnano Varano.

Antonio Villani

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