Rodi Garganico: una microalga rende il mare menu blu

Il fenomeno della colorazione di una striscia di mare di circa 200 metri dalla costa che in questi giorni partendo da Foce Varano si spinge fino a Peschici, interessando anche Rodi Garganico, non è collegabile ad alcuna forma di inquinamento. Questa, in estrema sintesi, la dichiarazione rilasciata dal responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Ing. Domenico di Monte, interpellato al riguardo a seguito delle numerose segnalazioni giunte alla redazione di Rodi Garganico online.

Ciò che è stato osservato da chi si è recato al mare in questi giorni ha ben altra natura e origini. Si tratta di una forma di microalga – il cui nome scientifico è Scrippsiella trochoidea – che favorita dalla particolari condizioni meteo-marine prolifera in gran quantità e, una volta entrata nella fase di putrefazione, crea quelle forme di colorazione che finiscono per allarmare i bagnanti per il timore di possibile inquinamento ambientale dovuto allo sversamento di liquami in mare. Alla formazione della Scrippsiella trochoidea (alga che, è bene sottolineare, non è pericolosa per l’uomo), concorrono la temperatura delle acque marine fino a trenta gradi e l’assoluta assenza di correnti marine.

Un fenomeno non nuovo che si ripete periodicamente nell’intero mare Adriatico e che aveva interessato la costa di ponente di Rodi Garganico proprio alla fine del mese di Agosto dello scorso anno. In quella circostanza vi fu anche la costituzione di un comitato spontaneo di cittadini e turisti che chiese ed ottenne l’intervento dell’ARPA (Agenzia regionale per l’ambiente) pugliese. Come spiegò all’epoca la direttrice del dipartimento di Foggia Biancamaria Cutillo, tutti gli esami prontamente effettuati diedero risultati pienamente coerenti con i parametri di riferimento ottimali.

Tornando alla legittima preoccupazione dei turisti allarmati dal fenomeno, in un primo momento si era anche pensato che la causa dell’increscioso episodio fosse da far risalire all’apertura delle chiuse del Lago di Varano, che poteva aver riversato in mare alghe colorando di un marrone scuro la chilometrica striscia di mare. In realtà, però, il lago di Varano è in collegamento perenne con il mare ed il ricambio d’acqua è garantito di 6 ore in 6 ore dal semplice ciclo lunare. Nessuna autorità quindi sovraintende al controllo semplicemente perché non vi sono chiuse e non c’è nessuno che è in grado di mettere il lago di Varano in collegamento con il mare a proprio piacimento. Peraltro, proprio per effetto delle correnti marine particolarmente ricorrenti in prossimità della foce del lago di Varano, in quella zona spesso le acque sono più limpide che altrove.

In conclusione è da escludersi qualsivoglia forma di inquinamento e ciò può rassicurare i residenti e i numerosi turisti che in questi ultimi giorni di agosto affollano le spiagge del Gargano.

1 Commento

  1. Mi piacerebbe credere alla favoletta dell’alga e del tecnico comunale che, come l’uomo Del Monte, semplicemente guardando l’acqua afferma “nessun inquinamento”. Peccato che io ed altri bagnanti abbiamo visto tantissime macroalghe marroni al posto della macroalga.

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