Rodi Garganico, il Comune ritira la tassa di soggiorno

Niente tassa di soggiorno a Rodi Garganico. Il consiglio comunale ha, infatti, sospeso il provvedimento che era stato deliberato dalla precedente amministrazione. Il sindaco, Nicola Pinto, ha spiegato che, «considerato che tutta l’Italia e, di conseguenza anche la nostra cittadina, sta attraversando un momento di forte congiuntura e che la crisi aggrava sempre di più il bilancio delle famiglie, ragione per la quale l’imposta di soggiorno potrebbe risultare, in questo momento storico, un ulteriore balzello di ostacolo per l’accesso dei turisti nella nostra città». Proposta che il primo cittadino ha argomentato riferendo dati sul numero delle presenze che in questo primo segmento dell’estate, le prenotazioni sarebbero in calo. Il sindaco ha ricordato che impegno dell’amministrazione è di incrementare il flusso turistico, pertanto, la sospensione dell’imposta di soggiorno va proprio in questa direzione. Tassazione che viene, dunque, per il momento accantonata, per riparlarne «nei prossimi mesi di settembre/ottobre con gli operatori turistici e i sindaci dei paesi limitrofi».

La normativa prevede che i comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte possono istituire l’imposta di soggiorno. Il contributo di soggiorno approvato dall’amministrazione del sindaco, Carmine D’Anelli, è pari a euro 0,80 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati nelle strutture ricettive all’aria aperta, campeggi ed aree attrezzate per la sosta temporanea, agriturismi, bed and breakfast, case e appartamenti per vacanze, affittacamere, case per ferie. Il contributo è applicato fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi. E’ di un euro al giorno per persona per i pernottamenti effettuati in residenze turistiche alberghiere ed alberghi fino a tre stelle; contributo applicato fino ad un massimo di dieci pernottamenti consecutivi. Un euro e 50 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati in residenze turistiche alberghiere ed alberghi oltre 3 stelle. Esenti dal pagamento del contributo minori entro il decimo anno di età; i malati e coloro che assistono degenti ricoverati presso strutture sanitarie, in ragione di un accompagnatore per paziente.

Marcia indietro anche dal Comune di Peschici che, almeno per quest’anno, la tassa di soggiorno non sarà addebitata ai turisti per le stesse motivazioni dell’Amministrazione di Rodi Garganico. Non è detto che, nel caso di congiuntura, il provvedimento non possa essere esteso anche al prossimo anno; anzi, viene dato per scontato che anche per la stagione 2013 i turisti potranno essere esentati dal pagamento del contributo.

Imporre il pagamento della tassa di soggiorno – ricordano gli operatori turistici – nel momento in cui, da anni, per incentivare i nostri clienti rimborsiamo l’importo corrispondente al pedaggio autostradale, sarebbe stato un vero e proprio controsenso.

Francesco Mastropaolo

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