Emergenze in mare: idromoto anche a Rodi Garganico

Arriva in ritardo, almeno rispetto alle solite realtà del nord Italia, dell’Emilia Romagna in particolare, ma arriva. Ed è un buon inizio e soprattutto una sicurezza in più per chi frequenta le località balneari pugliesi. Dal 6 agosto al 15 settembre l’assessorato regionale alla Protezione civile ha attivato il servizio di «Emersanmare», per le emergenza e il soccorso in mare.

«A partire da oggi, sarà nuovamente avviata la sperimentazione di Emersanmare, il sistema regionale di emergenza e soccorso sanitario in mare, nato in collaborazione con l’assessorato regionale alla Sanità – ha reso noto l’assessore alla Protezione civile Fabiano Amati -. Abbiamo sottoscritto infatti una convenzione con tre associazioni di volontariato di Protezione civile e con la Lega Navale Italiana per l’immediata attivazione della fase sperimentale di quest’anno, che durerà fino alla fine del mese di settembre e che potrà contare su 13 diversi presidi in altrettanti comuni pugliesi e su tre idroambulanze e dieci idromoto, tutte munite di attrezzatura per il soccorso sanitario a bordo.

Il nostro obiettivo è quello di far diventare Emersanmare un servizio ordinario e costante in mare ma per riuscire a far questo, abbiamo la necessità di mettere prima a punto la macchina organizzativa delle segnalazioni e dei soccorsi, nonchè di raccordare tutti i soggetti interessati, dagli operatori di Protezione civile e del 118 alle autorità marittime».

La fase sperimentale di Emersanmare è partita già l’anno scorso, sempre nel mese di agosto; in tutto sono circa 60 i volontari formati e costantemente aggiornati sul soccorso sanitario in mare. Sono già state attivate le 13 postazioni Emersanmare, operative dalle 9 alle ore 19, nei comuni di Isole Tremiti-San Domino (dove ci sarà un’idroambulanza), Lesina Marina (idromoto), Rodi Garganico (idromoto), Margherita di Savoia (idromoto), Bisceglie (idromoto), Giovinazzo (idromoto), Bari (idroambulanza), Polignano a Mare (idromoto), Monopoli (idromoto), Fasano-Savelletri (idromoto), Otranto (idromoto), Porto Cesareo (idromoto) e Castellaneta Marina (idromoto). Le associazioni di volontariato scelte, sono la società nazionale di salvamento, sezione territoriale di Bisceglie; la società nazionale di salvamento Scubaquariumclub, sezione territoriale di Giovinazzo; la Guardia costiera ausiliaria, centro operativo locale di San Severo; la Lega Navale, sezione di Matera- Castellaneta.

La localizzazione dei presidi è stata stabilita in base ad una serie di condizioni relative alla presenza territoriale delle associazioni e dei relativi operatori specificamente formati per la gestione dei mezzi, alla possibilità di ospitare a titolo gratuito le squadre di operatori, all’esigenza di attivare la sperimentazione integrata per lunghi tratti di costa afferenti postazioni tra loro vicine, cercando di sperimentare la continuità di un servizio costiero e all’esigenza di attivare la sperimentazione anche nell’area del Salento, dove l’anno scorso non era stato possibile svolgere le attività di Emersanmare.

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