Raccolta differenziata dei rifiuti, un disastro nel Gargano nord

Impressionanti i numeri riferiti alla raccolta differenziata nei Comuni del Gargano nord. Dati sempre più negativi quelli pubblicati dalla Regione per quanto riguarda l’andamento del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. Da terzo mondo il quantitativo di differenziata registrata lo scorso anno a Cagnano Varano: dal 31,954 per cento riportato nel 2010, l’anno successivo la percentuale è scesa al 6,929, quantificabile in oltre il 25 per cento in meno; nei primi otto mesi di quest’anno il dato è diminuito, anche se di poco, al 6,598.

Segue, a ruota, il Comune di Carpino che, a fronte del 6,358 per cento del 2010 ha fatto un passo indietro lo scorso anno avendo fatto registrare un 5,269, oltre un punto in meno; ad agosto del 2012 il quantitativo è fermo al 5,304. Stesso discorso per Ischitella che con il 9,264 del 2010 è sceso all’8,412 per cento l’anno successivo; ad agosto di quest’anno siamo all’8,632.

Un passo in avanti l’hanno compiuto Rodi Garganico che ha registrato il 15,151 a fronte del 10,587 del 2010, corrispondente, in percentuale a circa cinque punti positivi; pessimo il dato fino ad agosto, appena il 6,957. Positivo anche il dato di Vico del Gargano che, nel 2010 fece registrare il 10,500 per cento, cifra che, nel 2011, è salita al 12,771; inversione di tendenza ad agosto di quest’anno, fermo al 7,032. Passo in avanti anche di Vieste passato dall’11,432 di due anni fa al 12,294 dello scorso anno; ad agosto il 9,819.

Il Comuni delle Isole Tremiti e di Peschici nel 2010 hanno registrato, zero per cento; l’anno successivo, rispettivamente, l’1,692 e lo 0,772 Le Tremiti, ad agosto il dato è inferiore all’uno per cento, appena lo 0,881; per Peschici è fermo al 3,882; inspiegabili i dati di febbraio e marzo, rispettivamente, lo zero per cento e lo 0,20 per cento.

Le amministrazioni comunali hanno l’obbligo di comunicare, mensilmente i dati riferiti al servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani. I numeri sono trasmessi telematicamente dai singoli comuni pugliesi e si riferiscono alla quantità di rifiuti raccolti in modo differenziato e a quella residuale. L’indice di buona gestione è un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. Per migliorare il proprio indice di buona gestione un Comune deve quindi porre attenzione non solo all’incremento della percentuale di raccolta differenziata, ma anche alla diminuzione della produzione pro capite totale di rifiuti, all’incremento della raccolta differenziata dei RUP (Rifiuti urbani pericolosi), alla promozione del compostaggio domestico. Un’ottima gestione del servizio si traduce in benefici sia per il cittadino, in termini di tassazione, che per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e la diminuzione dei quantitativi di rifiuti che, oggi, si producono.

Francesco Mastropaolo per La Gazzetta del Mezzogiorno

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