Gargano, incendi studiati a tavolino

Brucia la campagna, come la collina e le fiamme sono arrivate a lambire anche la costa. Il dramma degli incendi in Capitanata rischia di colpire al cuore un territorio con il più alto patrimonio boschivo della Puglia e le condizioni climatiche favoriscono in questo senso gesti sconsiderati. «Dietro ogni incendio c’è un piromane», l’amara ammissione di Stefano Pecorella, presidente del Parco del Gargano, che da quando è cominciata la stagione estiva ha rivissuto scene apocalittiche come quella del luglio 2007 quando sulla montagna del Sole si scatenò l’inferno.

Da allora la prevenzione è diventato un argomento con cui confrontarsi quotidianamente, ma gli incendi di questi giorni confermano che dietro i roghi c’è una regia preordinata contro la quale evidentemente anche la più attenta prevenzione rischia di finire in cenere proprio come gli alberi e le porzioni di macchia mediterranea che continuano ad andare in fumo con cadenza quasi quotidiana.

«Vedere andare in fumo decine e decine di ettari di una zona naturalistica così pregiata, che dal lussureggiante e caratteristico verde passa a spente e funeree tinte grigie, è davvero un pugno nello stomaco», commenta Pecorella. «Gli incendi sono studiati a tavolino – aggiunge – come dimostra quello avvenuto lo scorso 7 agosto a Vico, giornata tra le più torride dell’estate. I cinque diversi inneschi sono stati neutralizzati dagli efficienti e coraggiosi soccorritori che hanno evitato così che il fronte del fuoco si espandesse procurando un bollettino finale ancor più disastroso».

«L’auspicio è che questi folli criminali vengano individuati ed affidati alla giustizia e che l’azione d’intervento sui luoghi colpiti da incendio sia sempre più tempestivo e coordinato. Ed è esattamente in questa direzione – annuncia il presidente dell’ente Parco – che si concentreranno le istanze dell’ente presso il ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia. D’altronde non c’è valorizzazione senza tutela e viceversa. Il mio appello va ai cittadini e alle centinaia di migliaia di turisti che sono sul Gargano: se davvero volete bene a questo territorio ed alla sua Area Protetta, in caso di avvistamenti ‘sospetti’ e di principi di incendio, non esitate mai a comporre il 1515».

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