Gargano: ecco il Piano di riordino scolastico

Il piano regionale sulla razionalizzazione degli istituti scolastici varato dalla giunta Vendola, per quanto riguarda il Gargano ha due aspetti particolari: a situazioni consolidate fanno da contraltare provvedimenti che, fimo a qualche anno addietro, erano addirittura impensabili. Il numero di accorpamenti degli Istituti scolastici è la cartina di tornasole di un territorio che, anno dopo anno, vede scendere il numero degli abitanti, conseguenza di una emigrazione costante, una vera e propria emorragia di nuclei familiari, a cui s’accosta il numero sempre più in calo di nascite. Quindi ci si trova davanti a paesi che quasi quasi rischiano di perdere la propria identità registrando un costante e inesorabile svuotamento dei propri rioni, mentre aumentano le abitazioni dove manca il respiro di una famiglia, il fumo dalla bocca del comignolo in queste rigide giornate invernali.

La Regione ha dovuto gioco forza prendere atto di una situazione territoriale che presenta un quadro disarmonico qual è la Capitanata e, ancor più, il Gargano. «Nella definizione del piano scolastico – ha spiegato il presidente della giunta regionale Vendola – si sono proposti interventi finalizzati a una razionalizzazione della rete scolastica e dell’offerta formativa, seguendo il più possibile le scelte degli enti locali, ascoltando le scuole e le famiglie, i sindacati della scuola, rispettando infine il parere dell’ufficio scolastico regionale».

Un percorso quindi di ascolto che ha portato a disegnare una rete scolastica secondo questi criteri: accorpamento di scuole fortemente sottodimensionate rispetto ai parametri previsti, privilegiando la costituzione di istituti comprensivi soprattutto in città medio-grandi; salvaguardia, in via eccezionale dell’autonomia di scuole sia pure sottodimensionate, ma che costituiscono presidi di aggregazione culturale e sociale in realtà territorialmente socialmente svantaggiate; mantenimento di scuole sovradimensionate rispetto ai parametri previsti in presenza di impegno a una autoriduzione delle iscrizioni nelle prime classi”

Ecco qual è la situazione nei centri del Promontorio: a Cagnano Varano, confermato l’istituto comprensivo; a Carpino confermato l’istituto comprensivo; a Ischitella confermato Istituto comprensivo; a Monte Sant’Angelo confermati i due istituti comprensivi e una scuola primaria, con il rinvio all’anno scolastico 2013-2014 dell’istituzione di due soli istituti; a Peschici confermato l’istituto comprensivo; a Rignano Garganico l’istituto comprensivo è stato aggregato a quello di S. Marco in Lamis; a Rodi l’istituto comprensivo è stato aggregato a quello di Ischitella; a S. Giovanni Rotondo ci saranno tre istituti comprensivi, perdono invece l’autonomia le due scuole primarie; a S. Marco in Lamis istituiti due istituti due istituti comprensivi; a Sannicandro rinviata all’anno scolastico 2013-2014 l’eventuale istituzione di due istituti comprensivi; a Vico ci sarà un istituto comprensivo e perde l’autonomia la scuola primaria “Filippo Fioremtino”; a Vieste rinviata all’anno scolastico 2013-2014 l’istituzione di istituti comprensivi.

Francesco Mastropaolo

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