Gargano calcio, test col Vieste per sondare il nuovo gruppo

Prove tecniche di debutto nel campionato di Promozione (storico da queste parti) per il Gargano Calcio (consorzio che raggruppa calcisticamente diversi paesi del territorio) questo pomeriggio con l’Atletico Vieste (Eccellenza). L’allenatore Teodoro Vlassis proverà i suoi contro una formazione decisamente più forte sulla carta. «Vedremo di che pasta siamo fatti – attacca il tecnico – giusto che ci confrontiamo con chi è più quotato. Oggi mi aspetto le prime indicazioni su un gruppo che ha lavorato forte in questo periodo».

Una squadra, quella del presidente Agostino Triggiani a forte identità locale che cercherà di fare di necessità virtù potendo puntare sulla freschezza dei giocatori fatti in casa e sull’entusiasmo e la voglia dei propri fuoriquota. «Non vediamo l’ora di scendere in campo – ammette il capitano Elia Ranieri -, sentiamo la responsabilità di fare bene anche in un’amichevole come quella di oggi». E saranno tanti i tifosi a seguire la squadra:tutti vogliono vedere all’opera questo Gargano calcio.

«Il nostro progetto prevede lo sviluppo del settore giovanile sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo – rivela il ds Leonardo Mastropaolo – per preparare al meglio i giovani atleti che saranno il futuro del Gargano calcio, mentre l’obiettivo primario del campionato, sarà conquistare la salvezza il prima possibile per poi poterci togliere qualche soddisfazione e arrivare il più in alto possibile». A disposizione del tecnico Vlassis, ci sono tanti giovani di qualità. «Tutte pedine importanti che, sotto l’attenta guida di mister Vlassis – rimarca Domenico Pizzarelli – potranno ben figurare e magari far sognare una piazza importante come questo territorio; abbiamo iniziato la preparazione i primi di agosto e siamo certi di poter fare un buon campionato».

Smaltita la sbornia del ripescaggio nel campionato di Promozione (sarà storia da queste parti), ora in casa del Gargano calcio si pensa a rafforzare l’organico in vista del debutto prima in Coppa Italia e poi in campionato. Anche perchè il “piccolo consorzio” se la dovrà veder con formazioni blasonate e con un illustro passato calcistico: nomi altisonanti come le prime squadre di Altamura (anche in serie C), Ostuni (moti anni in D) e Castellana (tanti anni in Eccellenza) per citarne alcune.

Antonio Villani per La Gazzetta del Mezzogiorno

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