Dal ministero dello sviluppo economico in arrivo 6 milioni di euro per impianti geotermici

I presidenti dei due parchi nazionali pugliesi, Cesare Veronico (Parco Nazionale dell’Alta Murgia) e Stefano Pecorella (Parco Nazionale del Gargano) esprimono piena soddisfazione per gli esiti dell’incontro tenutosi tra i tecnici dell’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia con il Ministero dello Sviluppo Economico in relazione alla realizzazione di micro impianti per energia da fonti geotermiche di terza generazione da realizzarsi su edifici pubblici all’interno dei Parchi dell’Alta Murgia e del Gargano. I progetti presentati al Ministero porteranno investimenti per 6 milioni di Euro nelle aree protette e saranno impiegati per la realizzazione di micro impianti a impatto zero sul territorio, nel pieno rispetto delle norme di tutela previste.

“Un importante passo in avanti nell’ambito delle buone politiche della Regione Puglia in tema di sostenibilità e di supporto alle energie rinnovabili”. Ha dichiarato il Presidente del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Cesare Veronico. “Dopo anni di battaglie contro il nucleare e le trivellazioni, la Puglia si candida a diventare un modello virtuoso per tutta l’Europa e i nostri parchi recitano, in questo senso, un ruolo da protagonisti. La conferma che tra le risorse del nostro territorio, quelle più importanti derivano dagli elementi naturali che lo caratterizzano”.

Favorevole anche il commento del Presidente del Parco Nazionale del Gargano, Stefano Pecorella: “Sono vivamente soddisfatto nell’apprendere che il Ministero e la Regione Puglia abbiano accolto con favore ed intendano finanziare un progetto di sviluppo della geotermia integrata che abbiamo già avuto modo di presentare nel programma di Aspettando Mediterre. Finalmente i Parchi Nazionali della Puglia dialogano su un tema così strategico come quello delle energie pulite, in maniera costruttiva con tutte le istituzioni”.

I presidenti hanno manifestato, in concerto con l’Assessore Lorenzo Nicastro, l’auspicio che le strutture nazionali competenti possano espletare gli iter procedurali in tempi brevi.

1 Commento

  1. Anche in Inghilterra, a quanto ho letto, si stanno impegnando per lo sviluppo geotermico in terra africana, in particolare in Etiopia, in Kenya e in Tanzania.
    E’ un’iniziativa interessante! Vi linko l’articolo:

    http://www.distrettoenergierinnovabili.it/der/geonews/il-regno-unito-impegnato-nello-sviluppo-geotermico-in-territorio-africano/

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