Natale festa dell’amore

Ecco noi siamo adesso di fronte a questo annuncio. Non ci dobbiamo nascondere! È un annuncio che supera tutti gli schemi della nostra logica: il Salvatore del mondo, il Salvatore di tutto, colui che dà significato al nostro essere nati, colui che dà significato ai figli che avete messo al mondo, colui che dà significato a tutti i nostri pensieri, ai nostri affetti,
alla nostra fatica, al nostro lavoro, alle nostre gioie, al nostro dolore, persino alla nostra morte, alla morte dei nostri cari; colui che dà significato e valore all’universo è un bambino, un bambino poverissimo, un bambino fasciato dalla luce del Paradiso ma, soprattutto, dall’amore di sua madre e dalla devozione dell’uomo che Dio ha scelto come suo
padre

Questo è l’ANNO DELLA FEDE.

Ci crediamo noi? Perché se è vero che quel bambino è il Salvatore del mondo, fuori di lui non c’è salvezza, né dalla filosofia, né dall’estetica, né dalla politica, né dalla sociologia, né dalla scienza, né dalla tecnica, né dalla furbizia, né dai soldi. Queste sono tutte realtà che prima o poi incastrano l’uomo, lo intrappolano e lo fanno morire, e stanno preparando la morte dell’umanità intera se non interverrà un cambiamento di logica, se non sorgerà l’alba di una civiltà diversa. E noi siamo cristiani speriamo, perché vogliamo che l’alba di quella civiltà sorga, anche per nostra collaborazione, anche per nostro impegno.

Guardando quel bambino, che cosa vediamo noi? Io vedo due cose guardando quel bambino, due cose entrambe formidabili, capaci di cambiare la vita, capaci di cambiare la storia se vengono accolte. Vedo che il Dio della mia fede ha la faccia di un uomo. Pensateci un po’, miei cari amici, noi che siamo abituati, parlando di Dio, a dire: «Ci sarà un Supremo, ma come sarà? Dove sarà? Che cuore avrà? Come mi guarderà, come guarderà questo camminare di quattro
miliardi di formiche su questa piccola palla lanciata negli spazi? Sarà gelido? Freddo? Ci aspetterà al varco? Ci punirà? Sarà esigente? Che cuore ha?».

Perché è questo che a me interessa! A me non interessa affatto sapere se c’è un Dio se poi non so nulla di questo Dio, se non conosco gli occhi di questo Dio, se non conosco il viso di questo Dio, se non colgo sul suo volto i segni dell’amore per me. Io non voglio essere condannato a credere in un Dio che mi è nemico, o in un Dio che mi è ostile o in un Dio che mi è indifferente, che è quasi peggio di un Dio che mi è ostile. Il nostro Dio è un Dio di amore e tutto l’amore è nel volto di Gesù Bambino.

Santo Natale 2012 a tutti.

(don Michele Pio Cardone e il Consiglio Pastorale Parrocchiale)

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