Il giorno del grande urlo «No alle trivellazioni»

Oggi alle 15,30 da Manfredonia si alzerà lungo e forte l’urlo di disapprovazione del popolo No Triv contro le indagini geosismiche al largo dell’Adriatico delle Isole Tremiti autorizzate dal Governo Monti (prima il decreto Prestigiacomo nel 2011 e poi il decreto Clini del 2012) .

Tutto è pronto dunque per la mega manifestazione di protesta. Che si annuncia festosa perché il Tar Lazio qualche giorno fa ha annullato gli effetti del primo decreto. Per questo motivo una dilagante euforia si è impossessato del popolo No Triv. In tanti cominciano a scorgere un po’ di luce dopo tanto buio. Dalle prime ore del mattino di oggi la città sipontina si appresterà ad accogliere i cinquemila manifestanti annunciati. Per questa ragione assomiglierà sempre più ad un cantiere aperto che ad un centro urbano. Ci saranno operai al lavoro qua e là per la montatura di palchi e tribuni. Si sfrutteranno le ultime ore della mattinata per “apparecchiare ” l’apertura della manifestazione fissata nel pomeriggio, alle 15,30 quando scatterà il raduno del corteo. L’appuntamento è all’area mercatale di via Scaloria.

“Una manifestazione che spero sia festosa e pacifica, senza incidenti, perché il nostro messaggio contro le trivelle arrivi forte e chiaro a chi a Roma decide” spiega il coordinatore del movimento No Triv Raffale Vigilante. Una manifestazione talmente pacifica che in sostanza è fatta “solo” da parole e slogan (ci saranno interventi e relatori). E da eventi dimostrativi, finalizzati però a scuotere le coscienze. Come alle 18 quando dinanzi alla spiaggia del Castello ci sarà la messa in scena di un finto spiaggiamento dei cetacei. Perché chi deve capire, capisca.

Sono attesi all’incirca cinquemila manifestanti in riva al Golfo manfredoniano. Ecco perchè è importante esserci a Manfredonia. Arriveranno oltre che dal resto della Puglia, anche dal Molise, Abruzzo e Marche, insomma dalla costiera adriatica. In testa al corteo che si snoderà per le principali vie cittadine i presidenti delle Regioni Puglia, Abruzzo e Molise, delle province interessate e di molti comuni che si affacciano sull’Adriatico. Fiducioso il sindaco della città ospitante Angelo Riccardi: “La città è pronta. Sono sicuro che tutto andrà per il meglio”. Le attenzioni degli organizzatori sono concentrate su innumerevoli dettagli che ai più sfuggono purché tutto fili liscio. “Spero non avvenga nessun incidente, perché è una manifestazione pacifica” auspica ancora Vigilante.

Dilaga però tra i manifestanti che oggi sfileranno tra le vie cittadine un sentimento, in verità piuttosto mal celato: “Premetto che tutti sono ben accetti” dichiara un cittadino garganico – “no, niente nomi, per favore” – ma per favore niente passerella, mi riferisco soprattutto ai politici. Non vorremmo ritrovarci in situazioni imbarazzanti, magari al fianco di qualcuno che oggi si straccia le vesti indignato per l’ok di Clini e magari più in là scoprire che in Parlamento sull’argomento abbia fatto poco o niente”.

Alle 18,30, in Largo Baselice (zona mercato ittico) ci saranno gli interventi dei rappresentanti istituzionali che leggeranno ed approveranno un documento indirizzato al Ministro dell’Ambiente. Infine l’happening canoro con le ugole famose reclutate per dare mediaticità all’evento. In pista Baccini, Paola Turci e diverse band musicali del territorio. Manca Lucio Dalla. Il testimone da testimonial dell’evento oggi sarà nelle mani dell’attrice foggiana Vladimir Luxuria.

Francesco Trotta per La Gazzetta del Mezzogiorno

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