Giornata del ringraziamento al Crocifisso per quattro comuni

L’annuale appuntamento per le popolazioni di quattro comuni del Gargano nord: Ischitella, Carpino, Rodi Garganico e Vico del Gargano. Ricorre, infatti, la giornata del “Ringraziamento” al santissimo crocifisso di Varano, a ricordo della “abbondante pioggia, dopo mesi di siccità, caduta il 23 aprile 1717. Evento che venne ritenuto dai cittadini dei centri garganici miracoloso, come recita il testo epigrafico su una parete in fondo al piccolo tempio che s’affaccia sull’omonino lago. Il “miracolo” – come ben documentato – si ripeterà per altre due volte, per “appagare la sete di fede delle popolazioni del lago. Sono migliaia i pellegrini che, per l’intera giornata, arrivano alla chiesa dell’Annunziata sul lago di Varano, dove è custodito il Cristo dal volto “dolce e penetrante”. Una partecipazione sentita, con momenti di forte emozione come sono quelli della celebrazione della messa e della successiva processione; la statua viene portata sul vicino poggio dove è allestito un Calvario.

Al Santissimo Crocifisso di Varano è stato assegnato il bollino di “Meraviglia Italiana”; in primis, alla statua lignea policroma del crocifisso nonché al luogo dove si venera, la chiesetta dell’Annunziata, incastonata in un paesaggio incantevole. Il riconoscimento grazie all’iniziativa promossa dal “Forum nazionale dei giovani” che ha anche ottenuto il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministro dei Beni Culturali, della Gioventù e del Turismo – come spiega Michele Castelluccia, consigliere comunale di Ischitella – il quale ricorda che si è voluto promuovere anche l’eccezionale devozione e fede che nei secoli ha alimentato le popolazioni locali per i prodigi che l’immagine del Santissimo Crocifisso di Varano ha operato. Castelluccia ha giustamente evidenziato l’importanza di uno dei luoghi più autentici della fede e più suggestivi della Puglia dove la devozione si fonde con le tradizioni del popolo e nel nostro caso anche con l’eccezionale bellezza del territorio.

Il Crocifìsso di Varano è una bella opera databile, secondo gli esperti, tra la seconda metà del sec. XIII e la prima metà del XIV La sua bellezza ha dato libero corso alla fantasia popolare: qualcuno dice che “è un vero ritratto del Salvatore” “scolpito in epoca assai vicina alla morte del Redentore”; l’autore sarebbe l’evangelista San Luca, protettore dei pittori, a cui le varie tradizioni locali attribuiscono innumerevoli immagini della Madonna. E nel segno di quel lontano ricordo saranno in tanti oggi a dirigersi verso il Crocifisso, una effige custodita presso la chiesa dell’Annunziata sul lago di Varano un appuntamento tra fede e ricordi.

Francesco Mastropaolo

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