Il fischio del treno-tram lo infastidisce: colpisce il macchinista con un pugno

Ha aggredito il macchinista del treno-tram della notte delle Ferrovie del Gargano sferrandogli un pugno in viso, poi è scappato. E’ successo intorno alla mezzanotte dell’altro ieri, alla stazione di Rodi Garganico, all’arrivo del treno-tram che collega i vari paesi del Gargano.

Un uomo inferocito ha rivolto prima la sua rabbia contro la cabina del macchinista, colpendola con calci e pugni, poi ha aggredito verbalmente e fisicamente il macchinista che si è affacciato per rendersi conto di cosa stava succedendo, “reo” di aver segnalato con il consueto squillo di tromba breve l’arrivo del treno in stazione: «Non devi suonare, c’è un’ordinanza che lo vieta», ha inveito l’uomo.

Per il macchinista tutta quella rabbia è ingiustificata: «Non era ancora neanche mezzanotte e quello squillo, assolutamente breve e discreto, serve per segnalare il potenziale pericolo a chi si trova a transitare nei pressi dei binari, per mettere in guardia soprattutto i tanti ragazzini e giovani che viaggiano con il treno-tram estivo», si difende l’uomo.

Denunciato l’accaduto, ora l’azienda ha messo a disposizione dei carabinieri i video delle telecamere di sorveglianza per individuare l’aggressore, che potrebbe essere un albergatore della zona, infastidito dal fischio del treno che disturberebbe i clienti. Ipotesi probabile, considerando altri precedenti episodi di insofferenza, come quello di circa 10 giorni fa, con insulti ed aggressioni verbali nei confronti del personale delle Ferrovie del Gargano da parte di un piccolo gruppo di persone che hanno occupato i binari, interrompendo il servizio, presso la stazione di Rodi.

Ora il personale chiede all’azienda di tutelarlo, altrimenti sospenderà il servizio: «Siamo i primi sostenitori del treno-tram del Gargano, un servizio utile per il territorio, dimostrato dal gran numero di passeggeri che trasportiamo ogni giorno. Lo facciamo volentieri, anche se questo costa sacrificio e maggior lavoro per noi. Abbiamo tollerato qualche precedente intemperanza, ma non possiamo subire anche le aggressioni fisiche per cui chiediamo che vengano predisposte idonee misure per la nostra sicurezza», dicono i lavoratori.

Preoccupazioni legittime che rendono indispensabili provvedimenti per garantire la sicurezza, mentre la sospensione del treno-tram estivo impoverirebbe un servizio importante per i paesini del Gargano (i più avvantaggiati sono proprio Rodi Garganico, per la comodità degli orari, e Peschici per la possibilità di coprire la distanza più lunga senza le preoccupazioni della guida notturna) attualmente più frequentati da giovani, adolescenti, famiglie con bambini e comitive di amici proprio grazie al “trenino della notte”.

Anna Lucia Sticozzi

2 commenti

  1. Sono una turista che ama il Gargano perché è una terra stupenda ed unica.
    Come tutte le cose belle va gestita con attenzione ed oculatezza, nel bene e nell’interesse del territorio, delle persone che vi abitano e dei turisti.
    Credo siate tutti chiamati a riflettere sulla utilità e convenienza di mantenere attiva la tratta costiera delle Ferrovie del Gargano.
    Le Ferrovie del Gargano avevano motivo d’esistere quando sono state costruite, inizi del novecento, perché usate dai Pugliesi e dai residenti del Gargano quale unico mezzo di trasporto pubblico.
    Oggi le cose sono cambiate, la viabilità stradale è adeguata ed esiste un servizio bus efficiente.
    Certamente il trasporto passeggeri su rotaia è il sistema di trasporto meno inquinante per un territorio, ma ritengo che sulla costa Garganica, da Rodi sino a Peschici, la linea rappresenti un “deterrente” per il territorio, con il suo anacronistico e pesante impatto ambientale.
    La linea ferroviaria sulla costa infatti attraversa centri abitati, agglomerati di case ed alberghi affacciati al lungomare, con una infinità d’intersezioni viarie non protette da passaggi a livello.
    Quelle rotaie sono un grande problema per la sicurezza pubblica, sono un deterrente per lo sviluppo turistico, schiacciano il lungomare stupendo, lo impoveriscono, lo rendono invivibile, ne segnano il degrado.
    In un’ottica di sviluppo turistico e del suo indotto economico, ma pure ambientale, vedrei viali alberati, pista ciclabile, mezzi di trasporto su gomma potenziati e servizi al terziario.
    Durante le mie frequenti permanenze a Rodi poi, non ho mai visto più di una decina di passeggeri trasportati per corsa, qualche volta solo il controllore e le cose non cambiano durante i mesi invernali.
    Mi risulta poi siano state soppresse diverse fermate, o sbaglio ?
    Per quanto riguarda i fischi del trenino… beh lasciatemi dire che sono proprio insopportabili ed esasperanti. Se la sicurezza dei passaggi del trenino è garantita da quel fischio, beh… forse allora per quel tratto di lungomare, a mio avviso, quella linea va eliminata!
    Ma questo è solo il mio parere.

  2. A quando la chiusura dell’anello via Vieste ???

    “Originariamente era previsto che la linea giungesse fino a Vieste per poi proseguire compiendo l’intero giro intorno al Gargano per riallacciarsi a Manfredonia con il tronco per Foggia.”

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