Abusivismo sul Gargano, 5 arresti

Avrebbero consentito la costruzione di alberghi, ristoranti, lidi e abitazioni private all’interno del Parco naturale del Gargano attraverso il rilascio di concessioni edilizie false e illegittime, e pilotato gli appalti per la realizzazione di opere pubbliche, anche queste costruite abusivamente in aree vincolate. Con queste accuse cinque persone, tra cui un tecnico del Comune di Vico Del Gargano (Foggia), sono state messe agli arresti domiciliari dai Carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) e altre 19 sono state denunciate nell’ambito di una inchiesta condotta dalla Procura di Lucera che in quasi due anni ha portato al sequestro di opere edilizie pubbliche e private per un valore complessivo di 65 milioni di euro.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, falso in atto pubblico e corruzione collegati all’abusivismo edilizio ed al sistematico deturpamento delle bellezze naturalistiche all’interno del Parco nazionale del Gargano e turbativa d’asta. L’operazione è stata compiuta da Carabinieri del Comando provinciale di Foggia, del Nucleo operativo ecologico di Bari e dal Corpo forestale dello Stato. Il provvedimenti cautelari sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lucera. Gli arrestati sono: Carlo Pietro Follieri, originario di Lucera, ingegnere e direttore dell’Ufficio tecnico del Comune di Vico del Gargano; Luigi Palmadessa, geometra, originario di Lucera; Alessandro Vitacchione, ingegnere originario di Lucera; Lorenzo De Nittis, geometra, di Peschici; Michele Giuseppe Marino, ingegnere, di Peschici.

L’inchiesta è stata avviata nell’aprile 2011 quando furono sequestrate a Rodi Garganico otto palazzine abusive. Accertamenti successivi, compiuti dal personale del Corpo forestale dello Stato, portarono al sequestro di alcune strutture turistico- ricettive ricostruite nell’ambito delle attività di valorizzazione della costa garganica in seguito all’incendio divampato nel luglio 2007. Fu scoperto così, secondo gli investigatori, un sistema corruttivo diffuso tra funzionari comunali e imprese private che consentiva la costruzione di edifici in aree vincolate grazie alla concessione delle autorizzazioni falsificate e prive del parere della Sovrintendenza ai Beni artistici della Puglia, dell’Ispettorato forestale dello Stato e dell’Ente parco.

6 commenti

  1. Michele Azzellino

    L’Assessore Regionale: una delibera che giudico contro legge.

    (Adnkronos) –

    ”Proprio in questi giorni e proprio nel Gargano – conclude – siamo piu’ volte dovuti intervenire in merito alla delibera del Comune di Rodi che da’ ‘mandato all’Ufficio Tecnico Comunale di sospendere per tre anni con efficacia immediata, tutti i provvedimenti amministrativi in corso, nonche’ ogni ulteriore provvedimento in itinere concernente le procedure e gli atti connessi in adempimento delle vigenti norme nazionali e regionali in materia di repressione degli illeciti edilizi’. Una delibera che giudico palesemente contro legge e che faro’ di tutto perche’ sia annullata. Una delibera che procura solo danni alla comunita’ locale, perche’ genera illusioni destinate a essere deluse e perche’ induce a commettere altri abusi, e questo e’ fra i danni piu’ gravi che si possano arrecare allo sviluppo di un territorio meraviglioso come il Gargano”.

    (05 ottobre 2012 ore 21.32)

  2. Caro sign. Azzellino dopo tutte le malefatte commesse dalla sua amministrazione, viene a fare la morale ai cittadini di Rodi G.co , che con fatica sudore e danaro si sono fatti una casa o altro, che fai ce le fai abbattere??? e chi sei Gesu’ Cristo???? io un consiglio che posso darti e’ che se vi state zitti, fate meno danni, magari la gente rodiana vi apprezzerebbe di piu’, invece queste prese di posizione solo per questioni vostre politiche danneggiano noi, e la gente vi disprezza.

  3. Michele Azzellino

    Caro Filosofo… o presunto tale. Io come sempre ci metto la faccia quando riporto delle semplici dichiarazioni fatte dall’Assessore Regionale.
    Tu, invece, preferisci l’anonimato per attaccare ancora una volta le vecchia amministrazione. Personalmente e al posto tuo, girerei la domanda all’attuale amministrazione che, percorrendo questo vicolo cieco, ha fatto credere che bastasse una mera sospensione dei provvedimenti per risolvere il problema.
    I rodiani apprezzano la verità… disprezzano i falsi profeti e le prese in giro. ( morale a parte )

  4. …..caro sign. azzellino i rodiani se ne fregano di voi politici sia di destra che di sinistra, siete tutti uguali nn cambia la sostanza, noi rodiani che abbiamo fatto un abuso ma solo per dare un riparo alla nostra famiglia,vogliamo che il nostro sudore sia servito a qualcosa, e quindi chi fara’ qualcosa x noi vorra’ dire che tiene a cuore la situazione. Poi di morale lei nn puo’ proprio parlare, la ricordiamo tempo addietro a prendere a pesci in faccia il suo sindaco D’Anelli, e poi dopo poco tempo siete diventati pappa e ciccia. Ci risparmi la morale che lei nn e’ nella situazione di poterla vantare.

  5. Michele Azzellino

    Caro filosofo o presunto tale… tralasciando le velate accuse che in maniera provocatoria ad ogni tuo commento pubblichi sotto falso nome ( tipo democrazia somministrata di notte ) tengo a precisare due aspetti: il PIRT con la relativa sospensione dei provvedimenti non è la strada per salvare il salvabile…. Chi teneva a cuore la vostra situazione ( guarda caso solo nel periodo elettorale ) aveva il dovere morale e la responsabilità amministrativa di chiarire questo aspetto prima di creare illusioni ed aspettative.
    Il punto è questo…. Che non siamo tutti uguali!!! Non esiste ne destra ne sinistra quando si annunciano miracoli per una misera preferenza! Chi ha giocato con il vostro sudore adesso vi deve spiegare la verità!
    (morale a parte ovviamente )

  6. E’ voi cosa avete fatto durante il vostro mandato??? se non inviare solo notifiche di abbattimento, e non provare un po’ a trovare altre vie in modo tale che la situazione si definisse in modo positivo per la gente. Lei ex assessore Azzellino parla parla parla, ma e’ tutto fumo ci porti qualche fatto concreto e poi avra’ ragione e nn a pensare a quello che ha detto durante la campagna elettorale il suo ex amico di merenda, appunto ex amico che hai tradito per far parte dell’altra cricca, cioe’ due cricche che si spartiscono le vesti di Cristo, e intanto il popolo muore. Vergognatevi tutti.

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