Tribunale di Rodi: fronte comune degli amministratori garganici

Sono sempre più insistenti le voci della chiusura del tribunale di Rodi Garganico, sezione distaccata di Lucera. Se la Commissione giustizia del Senato ha proposto il mantenimento degli Uffici giudiziari lucerini, voci correnti, anche ben accreditate, danno per certo che per il Centro garganico le speranze sono, come suol dirsi, ridotte al lumicino.

Una “sentenza” annunciata conoscendo la posizione del Ministro della Giustizia, Paola Severino, per la quale tali sezioni non hanno motivo di continuare ad essere presenti sul territorio. Un percorso già avviato da tempo con il primo provvedimento adottato proprio dalla Severino con la chiusura della locale Casa mandamentale, decreto già firmato dal ministro Guardasigilli; si attende solo il visto dell’ufficio centrale del bilancio dell’amministrazione penitenziaria. Le case mandamentali rientrano tra gli istituti penitenziari di custodia cautelare per adulti, ovvero quelli destinati alla custodia degli imputati a disposizione dell’autorità giudiziaria e dei fermati o arrestati e dei detenuti in transito.

Altro servizio giudiziario che verrà soppresso quello relativa all’Ufficio del Giudice di Pace. Sotto la “mannaia” ministeriale ci sono, infatti, i provvedimenti di revisione della geografia giudiziaria italiana; saranno oggetto di soppressione quasi il 75% degli Uffici del giudice di pace. “Risparmieremo – i dati del Ministro – più di 80 milioni di euro l’anno per i tribunali e circa 28 per i giudici di pace. Risorse – ha spiegato la Severino – per rendere più efficienti gli altri uffici”. Il provvedimento del governo, tuttavia, concede la possibilità agli enti locali di mantenere in vita gli uffici di riferimento, accollandosi le spese da soli o consorziandosi con altri comuni.

Per gli amministratori dei Comuni che fanno riferimento a Rodi Garganico, pensare alla soppressione degli Uffici giudiziari, non solo sarebbe profondamente iniquo, pur volendo aderire ad una logica di razionale riordino e migliore utilizzo delle risorse dell’organizzazione della spesa giudiziaria, procedere alla soppressione di uffici essenziali per la sicurezza del territorio. Non trascurabile un altro dato che riguarda il territorio garganico che presenta una orografia particolarissima, sotto ogni profilo, che inevitabilmente, qualora venisse applicata la manovra che porterebbe alla definitiva scomparsa delle sedi giudiziarie, arrecherebbe, indiscutibilmente, gravi disagi all’utenza.

L’invito al Governo che parte dal Gargano è quello d riconsiderare il tutto, al fine di evitare pericolose discriminazioni e sostenere invece la valenza degli uffici giudiziari del nostro territorio, la cui utilità è un dato oggettivo. Fronte comune da parte delle Istituzioni locali che stanno cercando la strada percorribile per evitare che, ancora una volta, il Gargano nord possa pagare tagli indiscriminati in termini di servizi essenziali tra i quali c’è, senza dubbio, quello della Giustizia.

Francesco Mastropaolo

Commenta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

error: Se ti interessa un contenuto contattaci su blog@rodigarganico.info!

Condividi il post con i tuoi amici